Venezia, 23 giugno 2025 – “Siamo al delirio: dal blocco dei motori endotermici e dei diesel Euro 5 allo scempio delle case green, l’Unione Europea – con il timbro della precedente Commissione – ha dichiarato guerra ai cittadini. Una follia ideologica senza alcuna giustificazione ambientale né sociale. Ora bisogna fermare tutto e rimettere in discussione queste decisioni sbagliate”.
Lo afferma con forza Gabriele Micheletto, consigliere regionale del Veneto (Lista Zaia Presidente), che da tempo si batte contro queste imposizioni calate dall’alto.
Una posizione già formalizzata da Micheletto con una risoluzione in Consiglio Regionale, depositata il 12 giugno, per contrastare il blocco dei Diesel Euro 5 previsto dal 1° ottobre: “Si tratta di una misura ingiustificabile – afferma – che lascerà a piedi decine di migliaia di cittadini veneti senza colpa alcuna. Si sta colpendo la gente comune, quella che lavora, si sposta, accompagna i figli a scuola, va dal medico. Tutto questo per una scelta che non migliora affatto la qualità dell’aria, ma crea solo danni e disparità”.
“Entro il 2035 Bruxelles vuole cancellare milioni di auto perfettamente funzionanti, costringendo le famiglie ad acquistare veicoli elettrici costosissimi e ancora non supportati da un’infrastruttura adeguata. È un’aggressione economica e sociale, non una transizione ecologica.
La direttiva case green è una patrimoniale mascherata, che impone ristrutturazioni obbligatorie e costi insostenibili sulle famiglie. Chi non ha le risorse per adeguarsi, sarà punito con il deprezzamento della casa o limitazioni alla vendita. Un attacco alla libertà, alla realtà e al buonsenso. E un pericolo per il Veneto.
Queste decisioni ideologiche – conclude Micheletto – sono state prese dalla precedente Commissione europea, e ora serve una retromarcia totale. Non possiamo accettare che milioni di persone paghino sulla propria pelle l’incompetenza e l’estremismo pseudo-ambientalista di chi ha governato prima Bruxelles”.
