Venezia, 12 giugno 2025 – “Le dichiarazioni del ministro Tajani sono non solo fuori luogo, ma profondamente offensive nei confronti dei cittadini veneti e del nostro Presidente Luca Zaia. Paragonare la volontà popolare espressa in libere elezioni a regimi dittatoriali come quelli di Hitler e Mussolini è inaccettabile e pericoloso”.
Così Marco Dolfin, consigliere regionale della Lega – Liga Veneta.
“Il Presidente Zaia ha sempre dimostrato di governare con trasparenza, competenza e un legame fortissimo con i veneti. È per questo che continua a godere di un consenso altissimo, meritato e costruito sul lavoro concreto. Parlare di “incrostazioni di potere” è una mancanza di rispetto per milioni di cittadini che, liberi e consapevoli, continuano a sostenerlo”, prosegue Dolfin.
“E fa un certo effetto che a parlare sia proprio Antonio Tajani: da quanti anni è a Roma? Uno che di potere, palazzi e poltrone se ne intende bene, ma che forse fatica a capire cosa significhi il consenso vero, quello che nasce sul territorio, non nei salotti capitolini» conclude Dolfin.
Zaia non è il problema, Zaia è la risposta dei veneti a una politica nazionale spesso sorda e distante. E a qualcuno, evidentemente, dà fastidio”.
