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Marcato e Vianello (Lega – LV): “Ho effettuato un sopralluogo a Campagna Lupia con la collega Roberta Vianello sull’impatto di un eventuale impianto agrifotovoltaico. Siamo favorevoli alla transizione energetica, ma senza mettere a rischio salute, territorio e agricoltura”
Pubblicato il 17 Luglio 2026

“La transizione energetica è un obiettivo che condividiamo, ma non può essere perseguita sacrificando il territorio, la salute dei cittadini e il patrimonio agricolo del Veneto. Per questo chiediamo che il progetto dell’impianto agrifotovoltaico con sistema di accumulo BESS previsto a Campagna Lupia venga sottoposto a una rigorosa Valutazione di Impatto Ambientale e che ogni decisione sia assunta solo dopo un’attenta analisi di tutti gli effetti cumulativi sul territorio. Abbiamo a tal proposito svolto un sopralluogo proprio per valutarne l’impatto”. Lo dichiarano in una nota congiunta Roberto Marcato (Lega – Liga Veneta), Presidente Terza Commissione consiliare e Roberta Vianello, consigliere regionale di Lega – Liga Veneta, a seguito del sopralluogo effettuato a Campagna Lupia insieme agli amministratori locali interessati dal progetto.

“Abbiamo raccolto le preoccupazioni espresse dal sindaco Alberto Natin, dall’amministrazione comunale e da numerosi residenti. Il Comune ha già espresso un parere non favorevole al progetto dell’impianto agrivoltaico da 16,95 MW, chiedendo l’assoggettamento alla VIA. Una richiesta che riteniamo condivisibile, perché emergono questioni che meritano approfondimenti puntuali: dal rischio idraulico agli effetti sul paesaggio, dalla tutela delle aree agricole alla presenza di sistemi di accumulo energetico BESS in prossimità del centro abitato. Il progetto previsto nel Comune di Campagna Lupia è di 296 Watt. La legge dice che gli impianti sotto ai 300 W sono gestiti dalla Regione stessa. L’impianto per cui è stato presentato il progetto in questione, sarebbe installato a 200 metri da un albergo e a 100 metri dalle abitazioni – sottolineano in coro Marcato e Vianello -.

“Particolare attenzione deve essere riservata proprio agli impianti di accumulo. Si tratta di tecnologie innovative che richiedono valutazioni accurate sotto il profilo della sicurezza, della gestione del rischio, degli eventuali campi elettromagnetici e della distanza dai centri abitati e dai luoghi sensibili. La salute dei cittadini – sottolineano i consiglieri – deve rappresentare una priorità assoluta e non può essere subordinata a logiche esclusivamente economiche”.

“La stessa Città Metropolitana di Venezia- ricordano Marcato e Vianello – nel corso delle audizioni svolte dalla Terza Commissione consiliare, abbia evidenziato numerose criticità legate alla proliferazione degli impianti agrivoltaici e dei sistemi BESS, sottolineando l’assenza di una valutazione complessiva degli impatti cumulativi sul territorio. È evidente che oggi i singoli progetti vengono autorizzati separatamente, mentre gli effetti ambientali, paesaggistici, idraulici e sanitari si sommano. Serve una regia regionale capace di monitorare l’insieme degli interventi e di garantire una pianificazione equilibrata. Rilanciamo, quindi, la necessità di accelerare l’individuazione delle aree realmente idonee all’installazione degli impianti per la produzione di energia rinnovabile. È infatti in corso, da parte dell’assessore regionale Marco Zecchinato, competente per materia, il progetto di individuazione delle aree idonee, come previsto dalla normativa. È fondamentale che gli impianti trovino collocazione nei siti più compatibili, evitando il consumo di suolo agricolo di pregio e tutelando le comunità locali. Non siamo contrari alle energie rinnovabili. Anzi, crediamo che la transizione energetica sia una sfida imprescindibile. Ma deve essere governata con equilibrio, buon senso e rispetto dei territori”.