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Leso e Barbera (FdI) e De Berti (Lega-LV): “Quadrante Europa: il Veneto si mobilita per il finanziamento dell’opera. Depositata mozione per sbloccare le risorse necessarie al potenziamento dello scalo veronese”
Pubblicato il 4 Agosto 2026

Venezia, 4 agosto 2026

“Depositata in Consiglio regionale una mozione con la richiesta di impegno alla Giunta regionale di farsi parte attiva presso il Governo e Rete Ferroviaria Italiana per ottenere il finanziamento del potenziamento del Quadrante Europa di Verona, infrastruttura logistica di primaria importanza per l’intero sistema economico nazionale ed europeo”. Lo dichiarano le consigliere regionali Anna Leso e Claudia Barbera del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia-Giorgia Meloni, ed Elisa De Berti del gruppo consiliare Lega Liga-Veneta.

“Il progetto – spiegano le consigliere – che prevede la realizzazione del IV Modulo Terminal con otto binari da 750 metri e il potenziamento della stazione ferroviaria merci, ha visto lievitare i propri costi dagli iniziali 194 milioni di euro del 2021 agli attuali 295 milioni, di cui 125 milioni necessari per la sola stazione merci, infrastruttura pubblica che necessita di uno stanziamento statale per essere realizzata”.

“Questa mozione nasce dalla consapevolezza che il Quadrante Europa non è solo un’infrastruttura veronese, ma il cuore pulsante della logistica del Nord Italia – dichiara Anna Leso segretaria della Seconda Commissione consiliare e prima firmataria -. Con l’attivazione del Tunnel di Base del Brennero e il completamento della linea AV/AC Brescia-Verona-Padova, si stima un traffico di circa 175 treni merci al giorno lungo la direttrice del Brennero. Senza un adeguamento infrastrutturale oggi, rischiamo di trovarci impreparati domani. Il nostro impegno è quello di fare pressing sul Ministero delle Infrastrutture perché riconosca la priorità di quest’opera e stanzi le risorse necessarie già dalla prossima legge di bilancio”.

“In merito alla necessità di un’azione coesa e tempestiva – interviene Claudia Barbera – il Quadrante Europa si trova all’intersezione dei corridoi europei TEN-T Scandinavo-Mediterraneo e Mediterraneo, una posizione che lo rende strategico non solo per il Veneto ma per l’Italia intera. Il potenziamento, con l’incremento della capacità operativa fino a 90 treni merci al giorno, consentirà di rafforzare il trasferimento modale dalla gomma al ferro, contribuendo in modo decisivo agli obiettivi europei di decarbonizzazione. Il nostro obiettivo è che il governo non perda questa occasione per investire in un’infrastruttura che è volano di competitività e sostenibilità”.

“La Regione deve attivarsi con urgenza – dichiara Elisa De Berti, Presidente della Seconda Commissione consiliare – e sottolineo la necessità di un confronto permanente sulle tempistiche dell’intervento, promuovendo un tavolo di confronto permanente con il MIT, RFI e il Consorzio ZAI per monitorare lo stato di avanzamento dell’opera e superare lo stallo attuale. Il progetto è condiviso dal 2016, e oggi più che mai serve una cabina di regia che accompagni l’intervento dalla fase di progettazione a quella realizzativa. Il Veneto non può permettersi di perdere la sua leadership logistica”.

“In sintesi, la mozione impegna la Giunta regionale a quattro azioni concrete: attivare azioni per reperire i fondi statali mancanti; sostenere il riconoscimento dell’opera come infrastruttura strategica di interesse nazionale ed europeo; promuovere un confronto istituzionale permanente con gli enti coinvolti; riferire alla competente Commissione consiliare sugli esiti delle interlocuzioni avviate”, concludono le consigliere.