Venezia, 16 luglio 2025 – “Finalmente qualcosa si muove. Modificare la legge Cartabia sulla procedibilità d’ufficio è non solo opportuno, ma doveroso. È una battaglia che dal territorio portiamo avanti da tempo, e sosteniamo da anni: basta zone franche per i delinquenti seriali che approfittano delle lacune normative per continuare a delinquere impuniti, come avviene a Venezia centro storico.”
Lo dichiara con fermezza il consigliere regionale Marco Dolfin (Lega – Liga Veneta), dopo l’annuncio dei sottosegretari Nicola Molteni e Andrea Ostellari (Lega) sull’impegno del partito per correggere gli effetti distorti della riforma Cartabia, che oggi impedisce l’azione penale automatica per reati come i furti e i borseggi.
“Da troppo tempo denunciamo come Venezia sia diventata terreno fertile per borseggiatrici professioniste e ladri seriali, che agiscono sapendo di farla franca se la vittima – spesso turista straniero – non sporge querela. Uno scandalo giuridico che ha reso inefficace la risposta dello Stato e ridicolizzato il principio di legalità.”
“Chi delinque deve sapere che sarà perseguito, sempre e comunque – incalza Dolfin – e che le leggi non possono diventare una scappatoia per chi vive di reati. La riforma Cartabia ha di fatto creato un regime di semi-impunità per reati odiosi che feriscono la sicurezza urbana e danneggiano la reputazione delle nostre città.”
“Come Lega – conclude – cerchiamo a più livelli di riportare ordine, regole e buonsenso. Chi ruba, chi truffa, chi borseggia deve rispondere davanti alla legge, senza se e senza ma. E Venezia, teatro di questo scempio, città simbolo del Veneto e dell’Italia, ha il diritto di non essere più ostaggio della microcriminalità. Siamo fiduciosi e ottimisti che il percorso intrapreso sia quello giusto”.
