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Inquinamento luminoso, Vianello (Lega – LV): “In Veneto circa il 40% dei Comuni veneti non ha ancora adottato il PICIL (Piano Illuminazione Comunale Contenimento Inquinamento Luminoso). Nel 2018 in qualità di assessore ai lavori pubblici di Fiesso d’Artico lo avevo fatto adottare in anticipo rispetto alle altre amministrazioni veneziane”
Pubblicato il 27 Giugno 2025

Venezia, 27 giugno 2025 – “In Seconda Commissione ieri è stata analizzata la relazione dell’ARPAV al Consiglio Regionale sull’inquinamento luminoso in Veneto. Dalla relazione emerge che le principali fonti di inquinamento sono le seguenti: zone industriali e artigianali; centri commerciali; impianti sportivi; illuminazione monumentale; illuminazione stradale e residenziale. E ancora, tra i dati significativi risulta questo: circa il 40% dei Comuni veneti non ha ancora adottato il PICIL, il Piano di Illuminazione Comunale per il Contenimento dell’Inquinamento Luminoso. Nel 2018, da assessore ai lavori pubblici a Fiesso d’Artico, avevo fatto approvare il PICIL, ovvero il piano di intervento a favore del risparmio energetico e della riduzione dell’inquinamento luminoso, in anticipo rispetto ad altri comuni veneziani, in collaborazione con Veritas S.p.A. alla quale era stato affidato l’incarico, ed era stato un passo concreto per il risparmio energetico e l’ambiente. Veritas S.p.A. aveva poi gestito l’ammodernamento dell’illuminazione pubblica”. Lo comunica Roberta Vianello, veneziana, consigliere regionale di Lega – LV. “Nel 2018 eravamo all’avanguardia come comune di Fiesso d’Artico per la riduzione dell’inquinamento luminoso e pertanto sono fiera di aver dato un contributo concreto per un Veneto più sostenibile. Ricordo inoltre che a partire dall’anno 2009, con la nuova Legge Regionale n. 17/09, l’azione in materia di inquinamento luminoso si è fatta maggiormente incisiva. E nella relazione illustrata in Seconda Commissione ci si è concentrati nuovamente sulla situazione dell’inquinamento luminoso e degli impianti di illuminazione nel Veneto, di quanto deve essere ancora fatto per ridurlo ricordando la legge regionale del 7 agosto 2009, n. 17 che detta le regole in materia”, conclude Roberta Vianello, veneziana, consigliere regionale di Lega – LV.