Venezia, 28 agosto 2026 – “L’interramento dell’elettrodotto Dolo-Camin è un’opera strategica per la Riviera del Brenta e per l’intero sistema elettrico veneto. Dopo anni di attese, è necessario capire a che punto sia realmente il progetto e, soprattutto, quali siano i tempi concreti per arrivare all’apertura dei cantieri”.
È quanto afferma il consigliere regionale di Lega – Liga Veneta Roberta Vianello, che ha presentato l’interrogazione a risposta scritta n. 152, chiedendo alla Giunta regionale un aggiornamento puntuale sullo stato di avanzamento dell’intervento previsto da Terna S.p.A.
“Parliamo di un progetto che non riguarda soltanto la sicurezza e l’efficienza della rete elettrica – sottolinea Vianello – ma che avrà ricadute importanti anche dal punto di vista ambientale e paesaggistico. L’interramento delle linee e la successiva demolizione di numerosi tralicci rappresentano infatti un’opportunità concreta di riqualificazione del territorio della Riviera del Brenta”.
L’intervento di razionalizzazione della rete interessa il sistema elettrico tra Camin, Dolo, Malcontenta-Mira e Fusina, inserendosi nel più ampio percorso di ammodernamento della rete di trasmissione nazionale e’ previsto dal Piano di sviluppo di Terna 2025-2034.
“Il Veneto sta affrontando una fase di profonda trasformazione del proprio sistema energetico – continua il consigliere di Lega – LV, Roberta Vianello – e non possiamo pensare di aumentare la produzione da fonti rinnovabili senza contemporaneamente adeguare e rendere più resiliente la rete. Vetustà delle infrastrutture, colli di bottiglia, interruzioni e difficoltà di connessione sono criticità che devono essere affrontate con investimenti e programmazione”.
Da qui la richiesta alla Giunta regionale di fare chiarezza sul cronoprogramma aggiornato dell’opera, dalla progettazione esecutiva all’affidamento dei lavori fino all’apertura dei cantieri, indicando anche i Comuni che saranno coinvolti nelle prime fasi operative e le modalità di coordinamento con le amministrazioni locali.
“Desideriamo sapere se esistano ancora ostacoli autorizzativi, tecnici o amministrativi e, soprattutto, cosa intenda fare la Regione per evitare ulteriori ritardi. È fondamentale che le istituzioni, insieme a Terna e ai Comuni interessati, lavorino con un obiettivo preciso: trasformare finalmente un progetto atteso da anni in un’opera concreta”.
Particolare attenzione viene posta anche sui tratti ancora non interrati, con riferimento alla tratta Mira-Spinea.
“Il territorio ha bisogno di risposte chiare e di tempi certi – conclude Roberta Vianello –. La Regione deve continuare a svolgere il proprio ruolo di coordinamento e, anche nell’ambito del protocollo d’intesa con Terna, mettere in campo tutte le iniziative necessarie affinché il progetto Dolo-Camin venga finalmente avviato e portato a compimento. La modernizzazione della rete elettrica significa maggiore sicurezza energetica, maggiore capacità di accogliere le rinnovabili e, per la Riviera del Brenta, anche una concreta riqualificazione paesaggistica”.
