Venezia, 3 marzo 2026 – “Nel mese di marzo, ovvero quello dedicato alle donne, ho scelto di celebrare il ricordo di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, nobildonna veneziana, conosciuta quale prima donna laureata al mondo, che nel 1678 aveva ottenuto la laurea in filosofia all’Università di Padova. Una figura importante che nei secoli aprì le porte degli Atenei veneti, e non solo, alle donne.”
Un ricordo che passa attraverso un progetto di legge per l’istituzione di un premio, con cadenza almeno biennale, da assegnare a una donna che si sia distinta per meriti nella società veneta, e abbia contribuito alla promozione dei valori legati alla figura e all’eredità di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia.
Elena Lucrezia Cornaro Piscopia nacque a Venezia nel 1646, quinta di sette figli e venne iscritta all’albo d’oro dei nobili a 18 anni. Una storia affascinante la sua, appassionata già da ragazzina agli studi filosofici e di cultura classica, padroneggiò anche lo spagnolo, il francese, l’arabo, l’aramaico, e arrivò a possedere una profonda cultura musicale.
Nel 1677 fece domanda per laurearsi in teologia, ma il cancelliere dello Studio padovano, il cardinale Gregorio Barbarigo, oppose un fermo rifiuto alla sua richiesta. Nonostante questo, poté laurearsi il 25 giugno 1678 in filosofia, e non dunque in teologia come inizialmente desiderato. Ma dovettero passare altri cento anni prima che un’altra studiosa veneta, donna di illustre lignaggio, potesse laurearsi.
“Da quei tempi molte cose sono cambiate e oggi numerose donne si distinguono in ambito scientifico, culturale, imprenditoriale, artistico, sportivo e istituzionale, contribuendo in modo determinante al progresso sociale ed economico della comunità veneta.” Dichiara Andrea Tomaello (Stefani Presidente), Presidente Prima Commissione in Consiglio regionale del Veneto. “Il riconoscimento sarà destinato proprio a queste cittadine venete, o di origine veneta, che si siano distinte nella promozione e diffusione dei valori culturali, artistici e intellettuali”
Il premio potrà essere conferito anche ad enti, associazioni, fondazioni ed organismi che operino per la valorizzazione delle donne nella vita sociale, economica, culturale e istituzionale oppure che realizzino iniziative di ricerca con le medesime finalità.
“Un degno ricordo per una grande veneta che ha lasciato il segno nella storia, speriamo che questo premio possa diventare presto realtà” conclude il consigliere regionale veneziano di Lista Stefani Presidente, Andrea Tomaello, Presidente Prima Commissione.
