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Edilizia popolare, Barbisan (Lega – LV): “La Corte costituzionale non ci ostacolerà nella nostra volontà di dare la casa a chi è veneto o ha dimostrato di avere a cuore la nostra terra.”
Pubblicato il 26 Marzo 2026
Venezia, 3 febbraio 2026 – “Non ci arrendiamo di fronte alla Corte costituzionale che con la sentenza n. 67 del 22 aprile 2024, ha dichiarato incostituzionale il requisito di residenza quinquennale nel territorio regionale previsto dalla L. Regione Veneto n. 39 del 2017 per accedere alle graduatorie per l’edilizia residenziale pubblica. Una sentenza che ci impedisce di preferire i veneti nell’assegnazione delle case popolari. Se non va bene il criterio della residenzialità che prevedeva quale elemento premiale nell’assegnazione delle case popolari appunto la residenza in Veneto già da alcuni anni, introdurremo allora quello del lavoro”. Lo scrive Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “Useremo il nostro patrimonio edilizio per coloro i quali, disponendo di redditi bassi o modesti, hanno comunque un progetto di vita qui nella nostra regione del Veneto, da sempre locomotiva del Nord Est. Pertanto, chiediamo che nullafacenti o perditempo che nulla hanno a che fare con le nostre regole, con il nostro modus vivendi, o che sono nella nostra regione solo di passaggio, cerchino soluzioni altrove. Nella nostra regione prima ci occupiamo dei Veneti, poi accogliamo a braccia aperte persone che abbiano voglia di costruirsi un futuro qui da noi, che abbiano una buona formazione o che abbiano voglia di crearsela, e desiderano far crescere il nostro Veneto con capacità e caparbietà come abbiamo sempre fatto noi”, conclude Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega in consiglio regionale del Veneto.