Venezia, 11 luglio 2025 – “L’avvio della rottamazione volontaria delle imbarcazioni da pesca, prevista dal bando nazionale appena pubblicato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, rappresenta un aiuto per un settore che da troppo tempo attende risposte, ma nel contempo viene messa in luce una situazione sempre più critica. Viene data infatti, la possibilità ai pescatori che volessero smettere l’attività, di rottamare barche non più operative, con un contributo per coprire i costi di demolizione”.
Lo dichiara Marco Dolfin, consigliere regionale della Lega – Liga Veneta e Capo Dipartimento Pesca della Lega in Veneto.
“Apprendiamo dalla stampa che su 320 richieste pervenute alle autorità competenti, una cinquantina purtroppo arrivano da Chioggia. Ciò è frutto della mancanza di sostenibilità economica, i pescatori spesso sono costretti a fermarsi per via di regole e restrizioni europee che hanno reso impossibile continuare a lavorare. In molti casi, la demolizione è l’unica opzione praticabile.
“La situazione della pesca italiana e veneta è critica e lo segnaliamo da anni: tra cambiamenti climatici, crisi generazionale e continue limitazioni europee, come i fermi pesca, il comparto è stato messo in ginocchio. Questo bando è un segnale positivo da parte del Governo, un aiuto, ma anche un campanello d’allarme per il settore: ora tocca all’Europa cambiare passo, investendo davvero sul futuro della pesca e abbandonando una visione punitiva e scollegata dai territori.”
“Chioggia è il primo porto peschereccio d’Italia, e non possiamo permetterci di veder morire questo settore. Servono misure strutturali e un nuovo approccio a livello comunitario, oppure sarà troppo tardi per salvare la nostra marineria.”
