Venezia, 24 febbraio 2025 – «Sono esterrefatto e indignato per le ultime dichiarazioni della consigliera dell’opposizione Erika Baldin: incolpare un ente come lo Spisal, e la Regione Veneto che lo gestisce, di negligenza in tema di sicurezza sul lavoro è molto grave; ancora peggio è però portare avanti la polemica, dopo averle fatto notare assieme allo stesso Spisal quanto fosse fuori luogo. Questo significa speculare su una tragedia. E dimenticarsi di come si dovrebbe lavorare in Consiglio regionale, dove gli emendamenti vanno presentati se utili, non per farsi vedere operosi». Così il consigliere regionale dell’intergruppo Lega – Liga Veneta Marco Dolfin replica alle ultime esternazioni della collega Baldin.
«Da una parte, rinnovo in toto la mia solidarietà alla vittima e alla sua famiglia; da concittadino e padre, una notizia del genere è stata un colpo al cuore. Dall’altra, ribadisco che occorre un po’ di stile, perché è ingiusto accusare lo Spisal che ha sempre fatto il massimo per la prevenzione; peraltro, proprio di recente sono stati indetti concorsi per assumere nuovi operatori atti alla prevenzione e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma, più di tutto, è assurdo che Baldin si appigli alla bocciatura, in Consiglio regionale, di un suo emendamento sul tema: gli emendamenti, come altri atti politici, non possono essere portati nelle sedute consiliari solo per mostrarsi attivi e sul pezzo, devono avere un minimo di consistenza per essere approvati. Se poi la stessa consigliera vota contro il nostro bilancio, dove vengono disposti i finanziamenti per lo Spisal e per molte altre realtà fondamentali a livello sociale e sanitario, allora manca davvero ogni coerenza. Ci pensi Baldin prima di fare certe uscite. E non faccia dichiarazioni solo per appuntarsi una medaglietta al petto».
