Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Dolfin (Lega – Liga Veneta): “Grave il sistema di sfruttamento emerso. Regione in campo, massimo sostegno a Forze dell’Ordine per indagini a tutto campo”
Pubblicato il 24 Giugno 2025

Venezia, 24 giugno 2025 – “Quanto emerso nelle inchieste di questi giorni sul caporalato in alcune zone di Chioggia e del polesine è vergognoso e inaccettabile. Un sistema criminale che colpisce i più deboli, spesso manodopera straniera, costretta a vivere e lavorare in condizioni disumane. A maggior ragione, va sottolineato come la Regione del Veneto, anche attraverso i lavori della IV Commissione consiliare, stia monitorando il fenomeno da tempo, con attenzione e fermezza.”

Così il Consigliere regionale del Veneto Marco Dolfin (Lega – Liga Veneta) commenta l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza.

“Le Forze dell’Ordine hanno svolto un lavoro encomiabile e meritano il nostro massimo sostegno – continua Dolfin – ma è necessario che le indagini proseguano, approfondendo ogni responsabilità, anche nelle filiere agricole che hanno tratto beneficio da queste pratiche illegali. Siamo davanti a un fenomeno che non solo alimenta l’illegalità, ma colpisce in particolare lavoratori provenienti da Paesi nordafricani e asiatici, sfruttati da connazionali senza scrupoli che, in una dinamica doppiamente vergognosa, si trasformano in aguzzini.”

“In IV Commissione – ricorda Dolfin – abbiamo dedicato più sedute al tema del caporalato, ascoltando esperti, rappresentanti delle forze dell’ordine, associazioni di categoria, sindacati e istituzioni. A seguito di questo lavoro è stata elaborata una relazione dettagliata, che rappresenta una sintesi dei contributi raccolti e delle proposte emerse. Il documento è consultabile pubblicamente sul sito del Consiglio regionale del Veneto.
Auspico che non vi sia omertà, che tutti gli attori – Prefetture, sindacati, associazioni, forze di polizia e amministrazioni pubbliche – facciano la propria parte per arginare e debellare il fenomeno. La dignità del lavoro e il rispetto delle regole devono essere sempre garantiti, senza eccezioni. Serve tolleranza zero verso chi lucra sul bisogno delle persone.”