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Dolfin, Centenaro, Puppato e Bet (Lega – LV): “Indignati e preoccupati per l’aggressione subita da Silvia Rizzotto: bisogna risolvere la situazione una volta per tutte”
Pubblicato il 26 Febbraio 2025

Venezia, 26 febbraio 2025 – “Siamo indignati e preoccupati per l’aggressione subita ieri dalla collega Silvia Rizzotto da parte di Pasquale Aita, il noto clochard che ormai da troppo tempo minaccia e aggredisce. Esprimiamo la nostra piena solidarietà a Silvia, questa situazione è assolutamente intollerabile e deve essere fermata, una volta per tutte.”

Sono le parole di Marco Dolfin, Giulio Centenaro, Giovanni Puppato e Roberto Bet, i quattro consiglieri regionali dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta che il 13 settembre 2023 sono stati aggrediti dal clochard a Piazzale Roma.
“Aita non è nuovo a episodi violenti, ma è indubbio che rispetto ad anni fa la situazione sia peggiorata. A settembre 2023 siamo stati aggrediti a Piazzale Roma, prima con sputi e insulti, fino ad arrivare alle mani. Dopo lo scontro siamo andati subito a fare un esposto in Questura”.

“In Questura – spiega Centenaro – mi ero infatti accorto che giacca e camicia era state tagliate di netto, e riportavo una ferita da taglio, per la quale sono stato in pronto soccorso a fare gli accertamenti e un richiamo per l’antitetanica. Dopo quell’episodio, non passo più da quella parte, ho timore di essere nuovamente aggredito, e ho sempre fatto un altro percorso. Questa paura è già di per sé una limitazione della nostra libertà, quando basterebbe far rispettare il daspo che Aita ha già a suo carico”.

“Dopo l’episodio del 2023 avevo chiesto, come provocazione, la scorta per i consiglieri regionali – aggiunge Dolfin – ma dopo quanto accaduto ieri a Silvia, dobbiamo prendere atto che la nostra incolumità è tutt’oggi a rischio”.

“E’ inaccettabile – proseguono i quattro consiglieri – che dopo quell’episodio, Aita sia ancora al suo posto, libero di fare ciò che vuole, libero di aggredirci. Questo individuo, ieri ha inseguito e minacciato la collega Silvia Rizzotto. Una situazione grave e pericolosa, soprattutto per una donna, che rischia di trovarsi da sola con questo personaggio che ormai è totalmente imprevedibile e necessita di essere curato in luoghi opportuni. Non possiamo più permettere che rimanga libero di girare a Piazzale Roma, mettendo in pericolo tutti, né attendere che accada qualcosa di veramente grave.”
“La sicurezza di Venezia – proseguono i quattro consiglieri – deve venire prima di tutto. E i provvedimenti di allontanamento, se non rispettati, sono pressoché inutili. Chiediamo che vengano adottate misure più severe per risolvere definitivamente la situazione, che non riguarda solo i politici, ma tutta la comunità”.