Venezia, 18 giugno 2025 – “Una mozione che impegni la Giunta Regionale del Veneto ad attivare un tavolo tecnico regionale, con il coinvolgimento delle Direzioni Sanitarie, delle associazioni di tutela, delle famiglie e dei professionisti del settore, per l’elaborazione di linee guida regionali e protocolli operativi coerenti con il modello DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance)”. Lo chiede Silvia Maino, consigliere regionale vicentino di Lega – LV, in un documento depositato ieri. “Nella mozione di cui sono prima firmataria chiedo inoltre di avviare, in collaborazione con le Aziende ULSS e Ospedaliere del Veneto, l’implementazione del modello DAMA nei principali presidi ospedalieri regionali, a partire dalle esperienze già attivate sul territorio individuando da un progetto pilota che possa fungere da riferimento per la successiva estensione. E ancora di promuovere specifici percorsi di formazione professionale per il personale medico, sanitario e amministrativo, finalizzati allo sviluppo di competenze per la presa in carico delle persone con disabilità complesse. Inoltre, di valutare la possibilità di inserire l’implementazione del modello DAMA tra gli obiettivi dei Piani Sociosanitari Regionali, anche in sinergia con i progetti finanziati attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), in particolare nell’ambito della Missione 6 Salute – sottolinea il consigliere regionale vicentino di Lega – LV, Silvia Maino -. Chiedo inoltre di prevedere adeguati stanziamenti di bilancio o forme di cofinanziamento per sostenere l’introduzione stabile e strutturale del modello DAMA all’interno del sistema sanitario regionale. E infine di sostenere con forza, anche in sede di programmazione e controllo, tutte le iniziative volte a rendere effettivo e capillare l’accesso equo e personalizzato alle cure per le persone con disabilità. Desidero infatti sottolineare come il modello DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance) costituisca un’esperienza innovativa di presa in carico sanitaria e sociosanitaria delle persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive, relazionali e comorbidità complesse, garantendo percorsi personalizzati, semplificati e accessibili all’interno delle strutture ospedaliere. Un modello che mira a superare le barriere fisiche, comunicative e organizzative che spesso ostacolano l’accesso ai servizi sanitari per le persone con disabilità, offrendo percorsi semplificati e personalizzati all’interno degli ospedali. L’importanza del modello DAMA è stata riconosciuta ai massimi livelli istituzionali, pertanto, è necessario ribadire con vigore la necessità di aprire, come scritto nella mozione, un tavolo di confronto regionale a tutela delle persone con disabilità”, conclude il consigliere regionale di Lega – LV, Silvia Maino.
