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Cultura – Colman (LN): «Il Leone di San Marco è il simbolo dei veneti da oltre mille anni: chi ha qualche dubbio deve ripassare la storia»
Pubblicato il 15 Novembre 2018

(Arv) Venezia, 15 nov. 2018   – «Se fossi un professore di storia non avrei dubbi sul voto: un bel quattro ad entrambi, sia a Santini che Capuzzo: il Leone di San Marco ha sventolato per centinaia e centinaia di anni su un territorio che va dai porti dalmati all’entroterra veneto, Marostica compresa. Allucinante che nel 2018 ci siano dei consiglieri comunali, tra cui anche un ex senatore, che non conoscono la storia del loro paese». Il Consigliere regionale della Lega Nord Maurizio Colman commenta così la notizia riportata oggi dai quotidiani locali in merito alla polemica sorta a Marostica, dove due consiglieri comunali avrebbero espresso dei dubbi, presentando un’interrogazione comunale, sull’utilizzo della bandiera di San Marco durante la celebre partita a scacchi che si tiene in città.

«In politica la discussione e il confronto sono la base della democrazia, ma è buona cosa aprire i libri e leggere. Nella fattispecie – puntualizza Colman – tutti sanno che il leone con le ali e il Vangelo secondo Marco rappresentano la Repubblica di Venezia da oltre un millennio. Marco Polo si presentò in Cina con le effigi della Serenissima, non con una tessera di partito. Se i consiglieri comunali si sono persi qualcosa, però, forse possiamo porre rimedio: la Regione del Veneto ha recentemente sottoscritto un protocollo di accordo col Ministero dell’Istruzione per insegnare la storia e cultura veneta nelle nostre scuole. Anche se siamo ampiamente oltre i limiti di età – conclude Colman – potrebbe essere l’occasione, per chi non conosce la storia veneta, per un bel ripasso prima di essere rimandato agli esami di riparazione».