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Cultura, Barbisan (Lega – LV): “Treviso ritrova il proprio “Bassano”. Il dipinto riportato all’antico splendore nel giorno della memoria del bombardamento di Treviso il 7 aprile 1944”
Pubblicato il 8 Aprile 2026

Venezia, 8 aprile 2026 – “Su delega del Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, ho preso parte ieri sera nel Tempio Monumentale di San Nicolò a Treviso, alla cerimonia di restituzione alla città del dipinto “La Vergine e i Santi Domenico e Francesco intercedono la clemenza di Cristo” (1585-1590 circa) di Francesco Da Ponte, detto Il Bassano e recentemente restaurato grazie a una significativa iniziativa collettiva. L’evento si è svolto in una data di profondo valore per la comunità trevigiana, in occasione dell’82° anniversario del bombardamento del 7 aprile 1944, che segnò tragicamente la città causando oltre 1.600 vittime. Un momento di memoria condivisa che ha reso ancora più significativo il recupero di un’opera simbolo di protezione, speranza e rinascita”. Lo scrive Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto. “L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la comunità sappia unirsi attorno ai propri valori più profondi. Il restauro di quest’opera non è solo un intervento artistico, ma un gesto di responsabilità collettiva e di amore verso il nostro patrimonio culturale e la nostra storia. In una giornata così carica di significato, il ritorno alla piena fruizione di questo dipinto assume un valore ancora più forte, richiamando i temi della memoria, della solidarietà e della tutela dell’identità locale”. Il progetto di restauro nasce proprio il 7 aprile 2024, durante l’esecuzione della Passione secondo San Giovanni di Johann Sebastian Bach, sotto la direzione del Maestro trevigiano Andrea Marcon. In quell’occasione fu lanciata una raccolta spontanea di fondi tra i presenti, che nel tempo ha coinvolto cittadini, musicisti e realtà del territorio, trasformandosi in un percorso condiviso grazie anche al contributo del Rotary Club Treviso e della Fondazione Antiqua Vox. Il dipinto, conservato nella navata destra della chiesa di San Nicolò, raffigura la Vergine insieme ai Santi Domenico e Francesco nell’atto di intercedere presso Cristo per la protezione della città, evocando temi universali come la salvezza dalle calamità e dalle guerre. Dopo due anni di lavori, l’opera torna oggi alla comunità nella sua piena luminosità e qualità pittorica, restituendo un tassello fondamentale del patrimonio storico-artistico cittadino. La cerimonia, promossa dalla Fondazione Antiqua Vox e dal Rotary Club Treviso, si è svolta in collaborazione con la Diocesi di Treviso e la Parrocchia di San Nicolò, con il patrocinio del Comune di Treviso, e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed esperti del settore, oltre a momenti musicali che hanno ulteriormente impreziosito la serata. “Eventi come questo dimostrano come cultura, memoria e partecipazione possano intrecciarsi, rafforzando il senso di appartenenza e contribuendo a costruire il futuro delle nostre comunità”, conclude il capogruppo di Lega – LV in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan.