Venezia, 4 agosto 2025 – “I dati del Sole 24 Ore parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2025, il comparto auto in Europa ha ridotto le vendite ed azzerato i profitti. La cronaca di una morte annunciata è stata causata di diversi fattori. Tutti però portano sullo stesso luogo dell’omicidio: Bruxelles. Per inseguire le folli ideologie green, qualcuno in Europa si è inventato l’assurdo stop al motore termico. Con il pretesto di mettere uno stop all’inquinamento, le grandi case automobilistiche hanno dovuto così smantellare linee di produzione e rivedere i loro business plan per produrre auto elettriche. Più costose e quindi meno interessanti per i consumatori finali. I cinesi, che non ne avevano bisogno, hanno colto così la opportunità di costruire e vendere le loro auto elettriche a un costo minore di quelle europee. Senza contare che di ecologico non c’è nulla, visto che i cinesi producono le loro batterie ed auto elettriche utilizzando energia prodotta col carbone, idrocarburi ed ogni possibile fonte che l’Europa a casa sua non permette. Una follia assoluta, ingiustificabile e inutile. Il bilancio ecologico è in perdite, politiche ipocrite e fasulle non portano alcun beneficio, anzi! Il risultato finale è questo: le nostre auto, le più avanzate tecnologicamente, sono ferme sui piazzali. Le case automobilistiche europee licenziano operai e tecnici. I cinesi ci invadono con le loro automobili. Complimenti Ursula: il suicidio perfetto”. E’ il commento del consigliere regionale della Lista Zaia, Gabriele Michieletto sulle auto elettriche e l’ideologia green dell’Europa.
