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Criteri territoriali nei bandi pubblici, Rigo (Lega – LV): “Montagne di soldi al sud, elemosina al nord. Presentata una risoluzione”
Pubblicato il 24 Giugno 2026

“I criteri di alcuni bandi pubblici non garantiscono ne’ merito ne’ una equa distruzione tra Nord e Sud del Paese. Alcuni Comuni, anche in Veneto, sono talmente penalizzati da questa situazione da aver rinunciato alla presentazione della domanda di contributo. Ho presentato una risoluzione in Consiglio Regionale per chiedere al Governo di intervenire e garantire una equità territoriale. Già nelle scorse settimane il riparto delle risorse per le opere medie aveva messo in luce una situazione imbarazzante. Con il Veneto che si era dovuto accontentare dell’elemosina mentre alcuni enti del meridione in disavanzo incassavano milioni di euro di contributi.
Una meritocrazia al contrario.
Replicata con il Bando Sport e Periferie 2026 dove, tra i criteri per i progetti per promuovere lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture sportive, figurano anche indicatori territoriali, tra cui l’abbandono scolastico, la delittuosità ovvero il numero di furti e rapine denunciate all’autorità giudiziaria, il disagio economico. Alcuni sindaci veneti hanno deciso di non partecipare nemmeno.
Perché perdere tempo e soldi se sappiamo già a chi saranno aggiudicati quei fondi? Servono dei correttivi. Per una questione di correttezza, giustizia e rispetto.
Anche l’Anci ha espresso forte contrarietà a questa situazione inaccettabile: i Sindaci del Veneto sono tra i più bravi nella gestione delle risorse del Paese. Non vogliono premi, ma nemmeno essere presi in giro.
Roma intervenga per ridare dignità a chi ogni giorno, per le nostre comunità, dedica il suo tempo e il suo impegno” conclude il consigliere leghista Rigo.