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Crisi internazionale e imprese, Barbisan (Lega – LV): “Serve concretezza per difendere il nostro tessuto produttivo”
Pubblicato il 28 Aprile 2026

“In un momento storico segnato dalla guerra in Iran e dalla crisi in Medio Oriente le nostre aziende stanno affrontando nuove e pesanti difficoltà, soprattutto sul fronte dei costi energetici e dell’incertezza dei mercati. Il conflitto internazionale sta infatti generando effetti concreti anche sull’economia europea e italiana: aumento dei prezzi di energia e materie prime, rallentamento della crescita e rischio di contrazione per interi comparti produttivi. Una situazione che colpisce in particolare le imprese manifatturiere e le PMI, pilastri del tessuto economico veneto”. Con queste parole il capogruppo di Lega – Liga Veneta, in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan, in merito alla visita all’azienda La TermoPiave, con sede a Cavaso del Tomba, Treviso, realtà significativa del nostro territorio, a cui ha dato seguito a un confrontato diretto con imprenditori e lavoratori sulle prospettive del settore.

 

“Nel corso della visita, – prosegue Barbisan -, ho incontrato la famiglia  Rossetto, che ha fondato l’azienda,che ad oggi porta avanti con molto impegno. Non parliamo di scenari lontani, ma di conseguenze dirette che stanno già incidendo sulle nostre aziende. Un dato su tutti: il bitume è passato da 350 euro a tonnellata a 650 euro dopo l’acuirsi della crisi. Un aumento insostenibile che ha portato molte aziende a una scelta estrema: rinunciare ai lavori già acquisiti e pagare le penali previste dai contratti pur di non lavorare in perdita. Da qui la necessità di un’azione politica concreta e immediata: su questi temi si vede chiaramente la differenza tra chi fa e chi parla. Da una parte ci sono le imprese e le istituzioni che lavorano per dare risposte reali; dall’altra chi si limita a strumentalizzare senza proporre soluzioni. Come Regione Veneto – ribadisce l’impegno Barbisan – continueremo a stare al fianco delle aziende, ascoltando il territorio e lavorando per mitigare gli effetti di una crisi internazionale che rischia di avere ripercussioni profonde anche nei prossimi mesi”.