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Coronavirus e crisi economica – Sandonà (ZP): «I professionisti e le partite IVA stanno iniziando ora a coprire le perdite dei mesi scorsi. Lo Stato li aiuti rimandando le scadenze fiscali, invece che minacciarli con multe e sanzioni»
Pubblicato il 20 Luglio 2020

Venezia, 20 luglio 2020 – «Sono giorni difficili per le partita IVA: scadono i termini per versare le imposte e lo Stato, dopo mesi di crisi economica a causa del Coronavirus, non fa altro che minacciare multe e sanzioni in caso di ritardi di pagamenti. Non c’è poi da meravigliarsi che siano tutti infuriati». Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta con queste parole le scadenze fiscali dei prossimi giorni.

«Le partite IVA, gli artigiani, i commercianti hanno appena ricominciato a lavorare, per coprire i “buchi” di questi mesi e il Governo pensa bene di richiedere ora il versamento delle tasse. Semplicemente assurdo. lo dico da professionista del settore, c’è il rischio concreto che tanti nostri concittadini debbano chiudere per sempre le loro attività. La Regione del Veneto si sta battendo, con contributi a fondo perduto e iniziative di sussidio, per aiutare con ogni mezzo le categorie economiche. Pretendiamo che il Governo faccia altrettanto: le scadenze fiscali vanno spostate all’autunno».