PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Coronavirus – Barbisan (LN): «Dalla Regione del Veneto “dirottati” 253 milioni di fondi europei per aiutare le famiglie, le imprese e i lavoratori piegati dall’emergenza economica e sanitaria»
Pubblicato il 21 Luglio 2020

Venezia, 21 luglio 2020 – «La Regione del Veneto è intervenuta fin dai primi giorni dell’emergenza sanitaria per rispondere alle devastanti conseguenze socio-economiche sui cittadini: negozi improvvisamente chiusi, produzioni manifatturiere interrotte, attività serrate. Per dare una risposta ancora più puntuale alle necessità delle persone, dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie, l’amministrazione regionale ha “dirottato” i fondi europei, destinati a coprire progetti e interventi sospesi durante l’emergenza e il lockdown. Stiamo parlando di 253,7 milioni di euro complessivamente disponibili di risorse dei POR, i Programmi Operativi Regionali, FSE e FESR 2014-2020 che verranno dedicati all’emergenza sanitaria, alle attività economiche, al lavoro e al sociale». È questo il commento di Riccardo Barbisan, consigliere regionale del gruppo Lega alla Rendicontazione dell’uso delle risorse POR FSE e FESR 2014-2020 in risposta all’emergenza COVID-19, di cui era relatore in aula.

«Nello specifico, 75 milioni di euro saranno destinati alle spese sanitarie e alla ricerca, 70 milioni saranno destinati alle attività economiche, per la ricerca di progetti di contrasto al virus, per la concessione di garanzie sul capitale circolante delle imprese di tutti i settori, e per misure di sostegno ai settori maggiormente colpiti dalla crisi. Inoltre 90,7 milioni serviranno a pagare i salari degli stipendi dei lavoratori dei settori maggiormente colpiti dalla crisi e a dare alle aziende nuovi incentivi all’assunzione di giovani. Ulteriori 18 milioni aiuteranno le famiglie potenziando le misure rivolte ai servizi educativi e socio-assistenziali per i bambini e le persone non autosufficienti. Tutto questo è stato possibile grazie alla capacità organizzativa e amministrativa dell’amministrazione regionale che ha fatto sì che queste risposte non siano andate perdute e che, in pochissimo tempo, è riuscita ad approntare un piano di emergenza per dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini veneti».