Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Corazzari (Lega – LV): “Il Punto Nascita di Adria va mantenuto aperto. E’ un presidio essenziale per il Polesine e per il diritto alla salute delle famiglie e per tale motivo ho scritto al Ministro della Salute, Orazio Schillaci”
Pubblicato il 14 Luglio 2026

“Il Punto Nascita dell’Ospedale di Adria rappresenta un servizio sanitario imprescindibile per il Polesine e, in particolare, per l’area del Delta del Po. Per questo condivido e sostengo con convinzione ogni iniziativa volta a garantirne il mantenimento, nella consapevolezza che il diritto alla salute debba essere assicurato a tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo in cui vivono. Per tale motivo ho preso carta e penna e scritto al Ministro della Salute, Orazio Schillaci”. Lo dichiara in una nota Cristiano Corazzari, consigliere regionale di Lega – Liga Veneta.

“Il nostro territorio – prosegue il consigliere – presenta caratteristiche geografiche e infrastrutturali peculiari. Le distanze dai principali ospedali hub e una viabilità che, soprattutto in alcune fasce orarie o in particolari condizioni, può comportare tempi di percorrenza significativi, rendono il Punto Nascita di Adria un presidio strategico per la sicurezza delle future mamme e dei loro bambini. È evidente che gli standard di qualità e sicurezza debbano essere sempre garantiti, ma è altrettanto importante che le valutazioni tengano conto delle specificità dei territori. Il Polesine – commenta Corazzari – non può essere penalizzato da criteri esclusivamente numerici quando sono in gioco servizi fondamentali e il principio di equità nell’accesso alle cure”.

“Pertanto, ho scelto così di scrivere direttamente al Ministro della Salute, illustrando la problematica. Di fatto, rivolgo un appello al Ministero della Salute affinché venga valutata con la massima attenzione la situazione di Adria, individuando, in collaborazione con la Regione del Veneto, ogni soluzione organizzativa utile a mantenere operativo il Punto Nascita nel pieno rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. Parliamo di una scelta che riguarda non solo l’organizzazione sanitaria, ma anche la tutela delle famiglie, il sostegno alla natalità e il futuro di un intero territorio. Difendere il Punto Nascita di Adria significa garantire un servizio essenziale ai cittadini del Polesine e riaffermare il principio di una sanità vicina alle persone, soprattutto nelle aree più periferiche”, conclude Corazzari.