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Conte (Lega-LV): “Legge elettorale, stop alle preferenze alla Camera, occasione persa. Il Veneto insegna: i cittadini vogliono scegliere gli eletti”*
Pubblicato il 15 Luglio 2026

“La bocciatura del meccanismo delle preferenze alla Camera rappresenta una grandissima occasione persa per la nostra democrazia. Non possiamo lamentarci dell’astensionismo se poi, nei palazzi, si decide di privare i cittadini del diritto più elementare: scegliere direttamente da chi farsi rappresentare. Le preferenze sono la misura della fiducia del Popolo: non vanno temute, mai”. Lo dichiara in una nota particolarmente incisiva la consigliera regionale della Lega – Liga Veneto, Rosanna Conte, commentando lo stop all’emendamento sulla riforma elettorale a Montecitorio.

“Il Veneto, da molti anni sempre fucina di buona amministrazione e partecipazione, descrive perfettamente come la politica debba funzionare – spiega Conte –. Guardiamo alle nostre ultime elezioni regionali: i candidati più votati e che hanno ottenuto i risultati più straordinari sono stati proprio quelli più radicati, capaci di consumare le suole delle scarpe sul territorio e di stare quotidianamente tra la gente. I risultati si sono visti: chi ha lavorato in mezzo alla gente, ha raccolto ampio consenso con migliaia di preferenze. Il legame con le comunità locali è l’unico vero antidoto alla sfiducia. È per questo che i partiti, quando fanno nomine e scelte gestionali, dovrebbero prima analizzare in profondità gli esiti territoriali. Viceversa, il malcontento interno è destinato inesorabilmente a crescere. Chi si riconosce nei valori della destra e della sovranità popolare deve mostrare sempre il coraggio di sostenere il sistema delle preferenze. Il voto segreto è il tipico strumento romano utile ad affossare la svolta democratica: un autogol imperdonabile che allontana ulteriormente gli elettori dalle urne. Senza preferenze non ci può essere vera rappresentanza”, conclude Conte.