“La bocciatura del meccanismo delle preferenze alla Camera rappresenta una grandissima occasione persa per la nostra democrazia. Non possiamo lamentarci dell’astensionismo se poi, nei palazzi, si decide di privare i cittadini del diritto più elementare: scegliere direttamente da chi farsi rappresentare. Le preferenze sono la misura della fiducia del Popolo: non vanno temute, mai”. Lo dichiara in una nota particolarmente incisiva la consigliera regionale della Lega – Liga Veneto, Rosanna Conte, commentando lo stop all’emendamento sulla riforma elettorale a Montecitorio.
“Il Veneto, da molti anni sempre fucina di buona amministrazione e partecipazione, descrive perfettamente come la politica debba funzionare – spiega Conte –. Guardiamo alle nostre ultime elezioni regionali: i candidati più votati e che hanno ottenuto i risultati più straordinari sono stati proprio quelli più radicati, capaci di consumare le suole delle scarpe sul territorio e di stare quotidianamente tra la gente. I risultati si sono visti: chi ha lavorato in mezzo alla gente, ha raccolto ampio consenso con migliaia di preferenze. Il legame con le comunità locali è l’unico vero antidoto alla sfiducia. È per questo che i partiti, quando fanno nomine e scelte gestionali, dovrebbero prima analizzare in profondità gli esiti territoriali. Viceversa, il malcontento interno è destinato inesorabilmente a crescere. Chi si riconosce nei valori della destra e della sovranità popolare deve mostrare sempre il coraggio di sostenere il sistema delle preferenze. Il voto segreto è il tipico strumento romano utile ad affossare la svolta democratica: un autogol imperdonabile che allontana ulteriormente gli elettori dalle urne. Senza preferenze non ci può essere vera rappresentanza”, conclude Conte.
