Cookie Consent by FreePrivacyPolicy.com
PROGRAMMA POLITICO
Torna alle news
Coesione territoriale Polesine, Corazzari (Lega – LV): “Illustrato oggi in Prima Commissione Bilancio il mio Pdl sulla coesione territoriale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio polesano. Un aiuto ai piccoli comuni a rischio spopolamento”
Pubblicato il 4 Agosto 2026

Venezia, 4 agosto 2026 – “Piccoli comuni a rischio spopolamento per carenza di servizi, in particolare in Polesine. A tal proposito oggi è stato illustrato in Prima Commissione Bilancio in Consiglio regionale del Veneto il mio progetto di legge n. 94 relativo a “Principi per la coesione territoriale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio polesano”. La progressiva perdita dei servizi essenziali sta mettendo infatti a rischio la tenuta sociale ed economica di interi territori. Non possiamo accettare che, nel 2026, meno di un comune su cinque sotto i 5mila abitanti disponga contemporaneamente di farmacia, ufficio postale, sportello bancario e distributore di carburante”. Lo dichiara Cristiano Corazzari (Lega – LV), consigliere regionale polesano, presentatore dell’atto, stilato dopo l’indagine sul territorio nazionale che evidenzia come l’80% dei piccoli Comuni italiani sia privo di almeno uno dei principali servizi di prossimità. “I piccoli comuni – sottolinea Corazzari – rappresentano un patrimonio straordinario per il Veneto e per l’Italia. Custodiscono identità, tradizioni, produzioni locali e presidiano aree spesso fragili dal punto di vista ambientale e idrogeologico. Tuttavia, senza servizi adeguati, diventa sempre più difficile trattenere residenti, attrarre giovani famiglie e sostenere attività economiche. La situazione è particolarmente critica nelle aree interne, montane e in territori come il Polesine, dove alle difficoltà legate ai servizi si aggiungono problematiche connesse alla mobilità, all’accesso alla sanità, alle opportunità lavorative e al progressivo calo demografico. Le risorse e gli strumenti normativi, introdotti negli ultimi anni, hanno prodotto risultati ancora insufficienti. Occorre accelerare l’attuazione delle misure previste per le aree interne e per la montagna, semplificando le procedure e garantendo investimenti mirati per mantenere e rafforzare i servizi di prossimità. La digitalizzazione può essere un supporto importante, ma non può sostituire completamente la presenza fisica di presidi essenziali sul territorio”. “Per affrontare queste criticità – spiega il consigliere di Lega – LV, Cristiano Corazzari – oggi in Commissione è stata illustrata la mia proposta di legge regionale “Principi per la coesione territoriale, lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione del territorio polesano”, finalizzata a riconoscere il Polesine come area caratterizzata da fragilità strutturali e a dotarlo di strumenti specifici per favorirne il rilancio economico, sociale e demografico. Si tratta di una legge quadro multisettore che nasce dall’analisi di una situazione che vede il territorio polesano confrontarsi da anni con fenomeni di spopolamento, invecchiamento della popolazione, riduzione delle attività economiche e perdita di competitività rispetto ad altre aree del Veneto. Negli ultimi dieci anni il territorio ha registrato una diminuzione di oltre 15mila residenti e oltre la metà dei comuni della provincia conta oggi meno di 3mila abitanti. La proposta introduce un principio di equità e riequilibrio territoriale nelle politiche regionali, prevedendo il riconoscimento formale del Polesine quale area a fragilità strutturale, criteri di priorità e meccanismi premiali nei bandi regionali, interventi specifici per imprese e giovani e il rafforzamento dei servizi essenziali nei Comuni del territorio. Tra gli strumenti previsti figura anche il programma triennale “Polesine Opportunità”, pensato per incentivare l’insediamento di nuove imprese, favorire la permanenza e il ritorno dei giovani, sostenere la nascita di comunità energetiche e digitali e rafforzare i servizi alle famiglie. La proposta contempla inoltre un piano straordinario per migliorare l’accesso ai servizi sanitari, sociali, educativi e di mobilità. La crescita equilibrata del Veneto passa anche attraverso il rilancio delle aree che oggi vivono maggiori difficoltà strutturali. Il Polesine rappresenta una risorsa strategica per l’intera regione e merita politiche capaci di valorizzarne le potenzialità, contrastando lo spopolamento e sostenendo lo sviluppo economico e sociale”. “Difendere i piccoli comuni – conclude Cristiano Corazzari – significa difendere la qualità della vita di milioni di cittadini e contrastare un processo di spopolamento che rischia di impoverire non solo le comunità locali, ma l’intero Paese. La proposta per il Polesine va proprio in questa direzione: costruire condizioni concrete per garantire pari opportunità di sviluppo e servizi adeguati a tutti i territori del Veneto”.