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Coesione territoriale del Polesine, Corazzari (Lega – LV): “Nessuna propaganda. La mia è una legge speciale di sistema per tutto il Polesine. Meno polemiche e più proposte”
Pubblicato il 7 Agosto 2026

Venezia, 7 agosto 2026 – “Leggo con rammarico le polemiche sollevate in queste ore sulla mia proposta di legge per la coesione territoriale del Polesine. Ritengo però che, su un tema così importante per il futuro del nostro territorio, sarebbe opportuno abbassare i toni e concentrarsi sul merito delle proposte, evitando letture strumentali”. Lo dichiara il consigliere regionale Cristiano Corazzari (Lega – Liga Veneta), primo firmatario del progetto di legge illustrato nei giorni scorsi in Prima Commissione Bilancio e al centro del dibattito riportato dalla stampa.

“Desidero chiarire un punto fondamentale – prosegue Corazzari –. Non si tratta di una legge per il solo Delta del Po, come qualcuno continua a sostenere, ma di una legge speciale di sistema per tutto il Polesine, pensata per affrontare in maniera organica le fragilità strutturali dell’intero territorio provinciale. Il testo nasce con l’obiettivo di sostenere tutti i Comuni polesani, rafforzando servizi, opportunità di sviluppo, capacità di attrarre investimenti e contrastando lo spopolamento che interessa l’intera provincia.”

“La proposta – aggiunge il consigliere regionale – non vuole sostituirsi agli strumenti già esistenti, ma integrarli e coordinarli, introducendo un quadro normativo stabile che consenta di riconoscere le peculiarità del Polesine e di orientare in modo più efficace le politiche regionali. È una legge quadro che guarda al futuro del territorio nel suo complesso, non a singole realtà.”

Corazzari respinge quindi le accuse di propaganda: “Credo che definire propaganda una proposta legislativa che nasce da dati oggettivi e da un confronto con amministratori, categorie economiche e realtà locali non aiuti il dibattito. Il Polesine perde popolazione, servizi e competitività da anni: è una situazione sotto gli occhi di tutti e richiede risposte concrete, non contrapposizioni politiche.”

“Per questo – conclude Corazzari – auspico che il percorso di questa proposta possa essere il più possibile condiviso e trasversale. Se ci sono suggerimenti migliorativi saranno valutati con attenzione, perché l’obiettivo non è rivendicare una bandiera politica, ma costruire uno strumento utile per il territorio. Meno polemiche e più proposte: credo sia questo l’atteggiamento che i cittadini del Polesine si aspettano da chi li rappresenta.”