Venezia, 5 agosto 2025 – «Le cooperative di comunità sono forme di impresa cooperativa nate per rispondere ai bisogni specifici di una comunità locale, soprattutto in territori marginali o a rischio di spopolamento. La loro particolarità risiede nel coinvolgimento diretto degli abitanti, cittadini, imprese, enti pubblici, che diventano sia soci che beneficiari delle attività svolte. La legge votata oggi dal Consiglio regionale del Veneto, di cui sono correlatrice, “Disposizioni in materia di cooperative di comunità”, vuole dare un sostegno concreto a queste realtà che, con il loro lavoro quotidiano, operano per la valorizzazione delle tradizioni, delle risorse territoriali, delle attività economiche sostenibili». Così Silvia Cestaro, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, spiega la legge votata oggi di cui è stata correlatrice in aula.
«Queste cooperative operano in vari settori, come i servizi sociali, la gestione di beni comuni, il turismo sostenibile, l’agricoltura, o la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, con l’obiettivo di generare valore economico, sociale e relazionale. La finalità principale non è il profitto individuale, ma la rigenerazione e il benessere condiviso della comunità, promuovendo modelli partecipativi e sostenibili di sviluppo locale. Per la redazione di questo testo, ci siamo confrontati a lungo con alcune di queste realtà che sono state ascoltate in Commissione nel 2024, come la cooperativa di comunità Alberi di Mango, rappresentata da don Fabio Fiori, che ci ha spiegato con passione e competenza il lavoro svolto per dare risposta alle comunità di montagna di Danta di Cadore e San Nicolò di Comelico. Un’opera preziosa, la loro, per mantenere vive e attive le nostre vallate».
