Venezia, 18 giugno 2025 – «Picchiata selvaggiamente, tenuta reclusa in casa e minacciata di morte. E solo perché voleva essere libera di uscire, di vestirsi come voleva, di incontrare i suoi compagni di scuola, di condurre quindi la vita di una qualsiasi ragazza. È la terribile vicenda di cui sarebbe protagonista una diciottenne padovana, di origine marocchina, salvata dalla Squadra mobile di Padova che ha arrestato in flagranza il padre-padrone. Non possiamo permettere che nelle nostre città si aggirino persone di questo tipo. Le ragazze devono sentirsi libere, al sicuro, e non schiave chiuse in casa. Non è questa la nostra cultura, e chi vuole restare in Italia deve rispettarne le regole». Così Elisa Cavinato, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta, commenta la notizia dell’incubo di una diciottenne marocchina.
«Non siamo più nel medioevo – continua Cavinato -, e qualsiasi comportamento che limiti le donne, le discrimini, le minacci, le nasconda deve essere condannato senza se e senza ma. Chi non è d’accordo, torni pure nel suo paese».
