Venezia, 12 giugno 2025 – “La rissa scatenata in una piscina di Monselice dal trapper di origini marocchine Baby Touché, assieme a un gruppo di suoi amici, è stata un episodio gravissimo, vista la compresenza di bambini e famiglie. E, purtroppo, non è il primo da parte di questo piccolo delinquente. La scelta del Questore di Padova va nella giusta e doverosa direzione: non ci sono e non possono esserci zone franche per banditi e piccoli malviventi. L’emergenza sociale che i maranza stanno creando nelle nostre città richiede misure straordinarie”. Sono le parole di Elisa Cavinato, consigliera regionale padovana della Lega – Liga Veneta.
“Nello specifico, al trapper e a un amico 27enne è stato applicato il ‘Daspo fuori contesto’ per tre anni, che consiste nel divieto di accedere e assistere a tutte le manifestazioni sportive sul territorio nazionale. Peraltro, si è aggiunto al foglio di via obbligatorio per lo stesso Baby Touché, con divieto di ritorno nel comune di Monselice per la durata di quattro anni. Non è tutto, perché allo stesso tempo la questura ha disposto altri quattro Daspo sportivi fuori contesto per quattro giovani padovani dai 19 ai 23 anni. Una decisione sacrosanta: il rispetto delle regole viene prima di tutto. E chi alza le mani contro una persona che sta facendo il proprio onesto lavoro non ha scusanti né giustificazioni: anzi, deve pagare in base alle proprie responsabilità. L’esito del referendum sulla cittadinanza, tra l’altro, mette in luce un punto politico strategico: i cittadini non sono favorevoli ad accorciare le procedure, ma a rafforzare il percorso di cittadinanza. Perché la cittadinanza, di per sé, è una cosa molto seria. Avanti così, perciò, nella battaglia per la sicurezza che il nostro partito da sempre porta avanti” conclude Cavinato.
