Venezia, 28 luglio 2026 – “Una montagna di rifiuti galleggianti e una densa melma verde stanno soffocando il Canale Bisato, danneggiando l’ambiente, la navigazione e il turismo sui Colli Euganei. Per sbloccare una situazione insostenibile che colpisce i Comuni di Battaglia Terme e Monselice, ho depositato una interrogazione alla Giunta regionale. Lungo il canale si accumulano rifiuti ed erbe infestanti in due imbuti specifici, ovvero la chiusa della ‘Bastarda’ a Monselice e l’Arco di Mezzo a Battaglia Terme. La società Infrastrutture Venete raccoglie i detriti dall’acqua, ma lo smaltimento finale viene addebitato interamente al Comune in cui avviene il recupero. È una situazione che nel tempo non può essere sostenuta”. La segnalazione arriva da Giorgia Bedin, consigliere regionale padovana di Lega – LV. “Gli enti locali si trovano infatti nella situazione di sostenere costi con il rischio di dover tagliare i servizi ai cittadini per ripulire i rifiuti che arrivano da tutto il bacino idrico a monte. Negli ultimi anni la situazione è precipitata a causa della Porracchia, una pianta aliena invasiva che d’estate blocca il canale. Quest’anno lo scenario è peggiorato perché l’erba tagliata lungo gli argini dagli enti competenti è stata lasciata cadere in acqua. Il risultato è una spessa barriera di melma verde lunga centinaia di metri nel centro di Battaglia Terme, che ha costretto il Comune a intervenire a proprie spese per raccogliere per ben tre volte nel solo mese di luglio. La delibera di Giunta Regionale n. 793 del 2009 prevede che se i rifiuti galleggianti compromettono il regime idraulico, la spesa per lo smaltimento debba essere sostenuta dall’ente regionale. È necessario quindi chiarire le regole e le modalità di intervento per rimuovere la melma nel centro storico di Battaglia Terme. Gli enti locali non possono essere lasciati soli, è necessario quindi capire quali azioni la Giunta intende adottare per risolvere stabilmente questa situazione”, conclude Giorgia Bedin (Lega – LV).
