Venezia, 16 luglio 2025 – “La mobilitazione dei giovani agricoltori padovani a Bruxelles è il segno tangibile di un disagio reale e profondo: l’Europa, così com’è, sta tradendo le sue promesse e sta penalizzando chi lavora la terra e produce cibo di qualità. Il quadro geopolitico mondiale sta cambiano profondamente, si stanno riscrivendo le regole del commercio internazionale. Gli agricoltori, soprattutto quelli che prenderanno in mano le aziende agricole del futuro, hanno bisogno di aiuti e sostegni concreti, non di ideologie green. Serve un cambio di rotta immediato.”
A dirlo è la consigliera regionale Elisa Cavinato (Lega – Liga Veneta), commentando la manifestazione dei giovani imprenditori agricoli di Coldiretti che hanno protestato davanti alla sede della Commissione europea per denunciare l’eccesso di burocrazia, la rigidità della PAC e le scelte della presidente Ursula von der Leyen.
“Questi ragazzi – prosegue Cavinato – chiedono solo di poter lavorare, innovare e investire nel proprio futuro senza essere soffocati da regole calate dall’alto e da una visione ideologica europea che non tiene conto delle reali esigenze del settore. Il loro coraggio merita rispetto, ascolto e risposte concrete.”
“Come Lega – conclude la consigliera veneta – siamo da sempre al fianco del mondo agricolo, delle famiglie, delle imprese e dei giovani che vogliono costruirsi un futuro nel solco della tradizione, ma anche dell’innovazione. Diciamo basta a un’Europa lontana dalla realtà. I nostri produttori sono tra i più apprezzati al mondo, i nostri prodotti sono tra i più sani e più apprezzati. In un contesto mondiale nel quale regna l’incertezza, l’Europa non ha che da difendere e valorizzare le sue eccellenze. Il dazio più pesante pagato fino ad oggi è stata una Unione Europea che invece di valorizzare le qualità, le ha ostacolate. Cambiamo rotta prima che sia troppo tardi”
