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Brescacin (Lega – LV): «Ministro Locatelli a Cavaso del Tomba per discutere di disabilità: Regione del Veneto e rete territoriale in prima linea per affrontare le sfide del futuro»
Pubblicato il 1 Settembre 2025

Venezia, 1 settembre 2025 – «Un’occasione preziosa per porre l’attenzione sull’impegno delle amministrazioni locali, delle associazioni del territorio, del Terzo settore e della Regione del Veneto per il sociale e il terzo settore: questo è stato l’incontro, tenutosi a Cavaso del Tomba con il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, con cui abbiamo discusso le numerose opportunità che la riforma delle disabilità offre, in un momento cruciale da un punto di vista legislativo, con una profonda rivoluzione normativa in atto». A darne notizia è Sonia Brescacin, presidente della Quinta commissione e consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta.

«In questo contesto, la Regione del Veneto ha saputo nel tempo costruire un modello avanzato di servizi innovativi e sperimentali, sviluppando reti, percorsi per l’occupabilità e progettualità specifiche per il “Dopo di Noi”, delineate attraverso le DGR n. 739/2015, n. 1375/2020 e la normativa nazionale. La Regione ha sostenuto inserimenti lavorativi mirati e dato vita a una valida rete di fattorie sociali, recentemente oggetto dell’approvazione all’unanimità di una normativa regionale che ho presentato. Sono state sviluppate nel territorio iniziative partite dal basso, grazie al contributo fondamentale del Terzo settore e di associazioni. Casa del campo, una comunità alloggio per adulti con autismo proprio a Cavaso del Tomba ne è un esempio, un modello di eccellenza e innovazione nel panorama sociosanitario del nostro territorio, avviato oltre 10 anni fa grazie alla lungimiranza della cooperativa Castelmonte che ha saputo accendere un faro sul tema dell’autismo adulto spesso invisibile».

«La società del futuro – continua Brescacin – sarà completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto fino ad oggi. Denatalità, invecchiamento e la crescente difficoltà nel reperire personale specializzato, al quale è necessario garantire il necessario turnover, sono difficoltà che devono essere affrontate, esattamente come la disabilità. In questo territorio, dove l’integrazione sociosanitaria ha radici profonde, è possibile fare un ulteriore percorso di crescita assieme al terzo settore. È importante puntare su un cambiamento organizzativo e di mentalità di tutti gli attori del sistema sociosanitario e investire sempre più sulla programmazione e coprogettazione con gli attori del sistema attraverso una responsabilità collettiva. Il futuro del welfare veneto sarà sempre più orientato verso un modello partecipato, in cui cittadini, enti pubblici, terzo settore e associazioni co-progettano e co-gestiscono i servizi. Con una profonda sussidiarietà circolare, il terzo settore non è più semplicemente un soggetto che agisce su delega delle amministrazioni, ma è parte integrante di un processo di pensiero che porta a idee nuove, a nuovo sviluppo. La rete territoriale, costituita per l’appunto da amministrazioni locali e associazioni, è infatti strategica per permettere di governare le esigenze quotidiane e coniugarle con le sfide del futuro. Una su tutte è quella di realizzare un progetto di vita intorno alla persona con disabilità che non sia frammentato, ma unitario, capace di tener conto delle necessità sanitarie, mediche, scolastiche, lavorative, sportive e di integrazione della persona e dei suoi familiari. L’incontro con il Ministro Locatelli, che ringrazio per la consueta disponibilità, è servito proprio a questo. Plaudo quindi all’Amministrazione comunale di Cavaso del Tomba e, in particolare, al Vice Sindaco e a Assessore ai servizi sociali Michele Cortesia, per aver organizzato questo evento così importante e riuscito.