Venezia, 28 agosto 2025 – “Bene ha fatto il nostro presidente della regione del Veneto, Luca Zaia, a sollevare il problema del braccialetto elettrico ai borseggiatori. Un deterrente utile per combattere la piaga della microcriminalità. Reato comunque odioso che colpisce direttamente la persona che ne rimane vittima. E a finire nel mirino di queste bande senza scrupoli sono purtroppo non solo i turisti stranieri. Il che non è un bel biglietto da visita per il nostro Paese”. Lo scrive a chiare lettere il consigliere regionale veneziano di Lega – LV, Marco Dolfin. “I borseggiatori non possono più rimanere impuniti sui nostri territori e le forze dell’ordine devono sapere in tempo reale in quali zone questi criminali stanno eventualmente compiendo le loro malefatte ai danni di ignare persone. Come sottolinea anche il nostro presidente del Veneto, Luca Zaia, potrebbe trattarsi di un deterrente efficace per segnalare immediatamente un soggetto rientrato nelle aree a lui interdette, permettendo il rapido intervento delle forze dell’ordine”, conclude il consigliere regionale veneziano di Lega – LV, Marco Dolfin.
