Venezia, 24 luglio 2025 – “Il fotovoltaico non può danneggiare l’agricoltura, sottraendo i terreni su cui insediare gli impianti. A questo proposito, proprio oggi ho depositato una risoluzione per la revisione della normativa e il rafforzamento dei controlli nell’eventuale fase di compravendita dei terreni”. Così Simona Bisaglia, consigliera regionale della Lega-Liga Veneta.
Continua Bisaglia: “Le ultime norme europee in tema di rinnovabili, purtroppo, incentivano l’insediamento di pannelli fotovoltaici nelle aree agricole: se da una parte impongono nuovi obiettivi da raggiungere in termini di percentuali di energia pulita, dall’altra rimuovono ulteriori vincoli per la realizzazione degli impianti stessi. Il risultato è però di favorire vendite e acquisti incontrollato degli appezzamenti. Questo, a danno dei coltivatori diretti che rischiano di ritrovarsi con un aumento dei prezzi sulle relative proprietà. Per non parlare dell’impatto a livello ambientale”.
Conclude la consigliera: “Con questa risoluzione, pertanto, invito il Parlamento ad adottare una normativa nazionale più stringente sull’installazione di impianti fotovoltaici in zona agricola; e chiedo al Governo di vigilare molto più attentamente sulle compravendite dei terreni per finalità differenti dall’attività agricola. Il tutto, con un auspicio di fondo: una maggior attenzione da parte delle istituzioni europee a difesa di un settore di fondamentale importanza come il primario. Trovo molto più opportuno collocare gli impianti fotovoltaici in edifici dismessi, favorendo così la riqualificazione urbana, piuttosto che posizionarli a terra, pratica utile solo a sottrarre metri preziosi alla nostra agricoltura”.
