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Bilancio – Montagnoli (LN): “Rendiconto di gestione 2019: ennesima prova della buona politica veneta. Avanti con l’autonomia”
Pubblicato il 20 Luglio 2020

Venezia, 20 luglio 2020 – «Siamo alle battute finali per la legislatura, e anche l’ultimo esercizio finanziario si è concluso positivamente, con un giudizio favorevole da parte della Corte dei Conti in merito alla parifica del bilancio, e con l’approvazione oggi in aula del PDL del “Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2019”. È l’ennesimo riscontro degli ottimi risultati prodotti dall’amministrazione regionale che dimostra, anno dopo anno, di saper tenere i conti in ordine e di centrare al tempo stesso obiettivi importanti. È tutto ciò, vale sempre la pena ricordarlo, senza prelevare dalle tasche dei cittadini veneti l’addizionale IRPEF, da dieci anni a questa parte». Così Alessandro Montagnoli, consigliere regionale del gruppo Lega nonché presidente della Prima commissione Bilancio e relatore in aula, commenta l’approvazione del Rendiconto generale della Regione per l’esercizio finanziario 2019.

«I punti più significativi riguardano il fondo cassa regionale, che al 31 dicembre 2019 ammonta a oltre 1 miliardo e 300 milioni di euro, incrementato di oltre 170 milioni rispetto al 2018. Inoltre è bene ricordare anche la rapidità dei pagamenti ai fornitori da parte dell’amministrazione: nonostante la normativa consenta di effettuare i pagamenti in un lasso di tempo di 30 giorni, la Regione è arrivata ad avere un tempo medio per i pagamenti di circa 13 giorni, sensibilmente migliorato rispetto allo scorso anno quando il valore si attestava intorno ai 20 giorni. Anche il risultato di amministrazione al 2019, pari a oltre 890 milioni, è in costante miglioramento rispetto agli anni scorsi (609 milioni nel 2018, 356 milioni nel 2017, negativo nel 2016).  A quest’ultimo aspetto si collega anche l’incremento del risultato di amministrazione, che ha comportato la riduzione del debito autorizzato e non contratto a circa 225 milioni di euro, ulteriormente in calo rispetto agli anni scorsi. Un segno tangibile che il nostro Ente risulta sempre più affidabile. Per concludere, abbiamo un risultato economico nel 2019 pari a circa 250 milioni di euro, una situazione patrimoniale di oltre 10 miliardi di euro e un patrimonio netto pari a circa 2 miliardi 500 milioni di euro».

«Quella di oggi è un’occasione in più per apprezzare la buona politica, della quale siamo fieri, poiché si tratta di un’ulteriore prova che testimonia come il nostro Ente sia in grado di tenere fede ai propri obiettivi con una gestione sana ed efficiente, che quindi dimostra sul campo il proprio valore, meritando ben altro.

L’inizio della prossima legislatura avverrà in corrispondenza del terzo anniversario del Referendum che ha portato 2.273.985 veneti a dire sì all’Autonomia. Purtroppo stiamo ancora riscontrando come l’Autonomia rimanga in attesa di risposta da parte di un Governo che non ha più alibi. Noi comunque siamo decisi più che mai a raggiungere anche questo traguardo. Lo dobbiamo ai cittadini che ce l’hanno chiesto».