Venezia, 28 febbraio 2025 – «Questa mattina ho avuto l’opportunità di presentare la legge regionale veneta sui progetti a beneficio comune e sulle società benefit a Unomattina. Un’importante occasione, della quale ringrazio i conduttori della storica trasmissione di Rai Uno Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla, per raccontare sulle reti nazionali le attività che verranno portate avanti dalla nostra legge, per lo sviluppo delle imprese, del territorio e delle comunità del Veneto». A renderlo noto è Roberto Bet, consigliere regionale dell’Intergruppo Lega – Liga Veneta e primo firmatario della legge approvata all’unanimità lo scorso aprile, la numero 10 del 2024, «Interventi a sostegno dei progetti a beneficio comune».
«Come ho avuto modo di spiegare stamattina – continua Bet -, questa legge vuole promuovere progetti a beneficio comune, tipici delle società “Benefit”, ovvero quelle imprese che prevedono nel loro statuto, oltre allo scopo del lucro, anche una serie di progetti per la sostenibilità ambientale e sociale della comunità e del proprio territorio. La scorsa settimana si è chiuso il bando per individuare la piattaforma, un modello virtuale, digitale e trasparente, sulla quale le pubbliche amministrazioni potranno condividere con le imprese i progetti che andranno sia a beneficio della comunità, sia della stessa impresa: gli imprenditori, infatti, hanno capito che oltre a fare utile, e anche per fare più utile, è necessaria una distribuzione della ricchezza, puntando sul benessere delle comunità che li ospitano e su quello dei dipendenti. Grazie alla piattaforma, quindi, imprese e amministrazioni locali potranno co-progettare e condividere obiettivi e risorse. Si tratta di un progetto molto ambizioso, ma non nuovo per il Veneto. Nella nostra regione ci sono circa 470 società benefit, e sono in continua crescita. Questo, però, è un progetto che affonda le radici nel DNA dell’imprenditoria veneta, che vanta esempi estremamente illuminati. Penso, uno tra tutti, a Gaetano Marzotto che, all’inizio del XX secolo, a Valdagno ha creato la Città sociale, con case e servizi per i propri dipendenti. Un modello di “economia umana” ispirato dalle teorie economiche del nostro Beato Giuseppe Toniolo. Con questa legge, quindi, monitoreremo e sosterremo questo modello virtuoso, la punta di diamante della nostra impresa».
