Venezia, 10 febbraio 2026
“Attivati grazie all’accreditamento posti letto già presenti da anni. Per attivare concretamente un posto letto in area non autosufficienza, disabilità o anziani, sono necessari alcuni passaggi. In primis, l’inserimento nel piano di zona: gli enti presentano la domanda per le varie tipologie di unità d’offerta all’ufficio di Piano incardinato presso ogni Ulss; l’Ulss esamina le domande e sottopone al Comitato dei Sindaci competente per territorio la proposta con i pareri tecnici, in certi ambiti in funzione anche del tetto limite regionale per numero di posti. Seguono, quindi, gli altri passaggi: l’autorizzazione alla realizzazione, all’esercizio ed infine l’accreditamento, che avviene con delibera di giunta regionale. Con la DGR 34 del 06.02.2026, hanno preso forma e sostanza i posti letto già previsti nel Piano di zona, ovvero per così dire ‘sulla carta’. Da oggi, quindi, anche nella nostra ULSS 6 Euganea, si danno nuove risposte concrete ai bisogni di anziani e disabili”. Lo scrive in una nota Giorgia Bedin, consigliera regionale di Lega – Liga Veneto.
“Nel dettaglio, – descrive Bedin -, per l’ULSS 6 Euganea, parliamo di: 20 posti accreditati nel centro diurno per anziani non autosufficienti presso l’IPAB Casa di Riposo F. Beggiato a Conselve; 10 posti accreditati nel centro diurno presso la struttura Rosso Tiziano (Gruppo Gheron) a Maserà di Padova; 14 posti letto prima accreditati per religiosi vengono trasformati in posti letto per anziani non autosufficienti nella Casa di riposo Don Luigi Maran a Villafranca Padovana; 8 posti accreditati per disabili presso la Comunità Alloggio Salicornia, gestita dalla Società Cooperativa Alambicco, a Conselve. Apprendo con favore tale provvedimento, consapevole che nelle realtà come le nostre, dove il bisogno di assistenza aumenta di anno in anno ed il tetto regionale è purtroppo già raggiunto da anni, con la conseguenza che al momento non possono essere assegnati nuovi posti letto, averne di assegnati ma non completamente attivati diventa un problema ancora più sentito, al quale con questa delibera si dà una risposta concreta trasformando posti ‘sulla carta’ in fruibili realtà”, conclude Giorgia Bedin.
