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Barbisan (Lega-LV): “Sanità, a Conegliano nuove tecnologie per curare le aritmie complesse: eccellenza del territorio che merita di essere valorizzata”
Pubblicato il 28 Agosto 2026

Venezia, 28 agosto 2026

“Quello che arriva dalla Cardiologia dell’ospedale di Conegliano è un risultato di grande valore, che dimostra ancora una volta quanto la sanità veneta sappia coniugare competenza, innovazione e capacità di investire nelle tecnologie più avanzate”. A dirlo è Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, commentando “le nuove procedure di ablazione eseguite nelle ultime settimane dalla Cardiologia dell’ospedale di Conegliano, diretta dal dottor Roberto Mantovan. L’introduzione di nuove tecniche e di strumentazioni di ultima generazione permette oggi di intervenire anche su aritmie particolarmente complesse e in situazioni nelle quali i trattamenti convenzionali non avevano dato una risposta risolutiva. È un passo avanti importante, innanzitutto per i pazienti e per le loro famiglie. Nelle ultime due settimane la Cardiologia di Conegliano ha eseguito tre procedure utilizzando nuovi cateteri e combinando diverse modalità di erogazione dell’energia, tra cui radiofrequenza ed elettroporazione. In uno dei casi è stato inoltre utilizzato il nuovo catetere Sphere 9, in grado di realizzare lesioni più estese e profonde. Due degli interventi hanno riguardato pazienti affetti dalla sindrome di Wolff-Parkinson-White, già sottoposti senza successo ad ablazione in altri Centri cardiologici. Desidero complimentarmi con il dottor Mantovan e con tutta l’équipe medica e infermieristica della Cardiologia di Conegliano per la professionalità e la capacità dimostrate. Un ringraziamento va anche alla Direzione dell’Ulss 2, che ha reso possibile l’introduzione di queste tecnologie. Quando innovazione e competenza si incontrano, il beneficio concreto arriva direttamente ai cittadini. Particolarmente significativo è anche l’utilizzo dei sistemi avanzati di mappaggio cardiaco, che consentono di ricostruire con grande precisione l’attività elettrica del cuore, con il supporto di ingegneri biomedici per garantire il corretto impiego delle nuove tecnologie”.

“Questi risultati – conclude Barbisan – confermano il valore della nostra sanità e di una rete ospedaliera capace di guardare al futuro. Investire in tecnologie, professionalità e innovazione significa offrire ai veneti cure sempre più efficaci e sicure, mantenendo sul territorio competenze di altissimo livello. Conegliano dimostra ancora una volta di essere un punto di riferimento importante, e questo patrimonio va sostenuto e valorizzato”.