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Barbisan (Lega-LV) e Pressi (Stefani Presidente): “L’Autonomia premia il Veneto, non spacca l’Italia, ma spacca il Pd”
Pubblicato il 20 Agosto 2026

Venezia, 20 agosto 2026

“Sul tema dell’Autonomia, il Partito Democratico recita ormai due parti in commedia. In Parlamento grida allo scandalo e parla di ‘spacca-Italia’ e ‘secessione’. Qui in Veneto, invece, gli esponenti del Pd ci dicono che l’Autonomia è ‘svuotata’, che è troppo poco e che non sarebbe abbastanza ambiziosa. È arrivato il momento di alzare il sipario e chiedere al Pd quale sia, una volta per tutte, la sua posizione. E come mai in Veneto vengano smentiti Elly Schlein e tutto il suo gruppo dirigente. Forse l’unica secessione in atto è proprio quella del Pd Veneto da quello romano”. A dirlo sono i consiglieri regionali Riccardo Barbisan, capogruppo di Lega – Liga Veneta, e Matteo Pressi, capogruppo di Stefani Presidente, intervenendo “sulle ultime dichiarazioni degli esponenti regionali del Pd, perché, delle due, l’una: o l’Autonomia è lo ‘spacca-Italia’ che denunciano i loro governatori al Sud, oppure è troppo poco, come sostengono i loro rappresentanti in Veneto. Non si può raccontare una cosa agli elettori del Nord e il suo esatto contrario a quelli del Sud. Ci chiediamo come pensino di presentarsi davanti agli elettori veneti con governatori del loro stesso partito che hanno votato contro l’Autonomia in Conferenza Stato-Regioni e che hanno poi fatto ricorso contro la decisione assunta a maggioranza dalla Conferenza. Questa è la vera contraddizione: da una parte il Pd accusa il Veneto di voler spaccare l’Italia, dall’altra qui sostiene che il percorso sarebbe addirittura troppo poco. Basta con le troppe parti in commedia. L’Autonomia non è uno slogan da utilizzare diversamente a seconda del territorio in cui ci si trova, ma una riforma istituzionale che richiede serietà, coerenza e responsabilità”.

“Quella che stiamo portando avanti – aggiungono Barbisan e Pressi – è l’unica Autonomia possibile: reale, concreta, graduale e consapevole, nel pieno rispetto dell’unità nazionale. Un’Autonomia che valorizza le Regioni che hanno chiesto maggiori competenze e che soprattutto responsabilizza chi governa, perché avere più competenze significa anche assumersi maggiori responsabilità nei confronti dei cittadini. È questo il percorso che la Lega porta avanti da anni e che in Veneto ha visto un impegno fondamentale del presidente Luca Zaia, con un lavoro che oggi ci permette di essere arrivati a un passaggio concreto e storico. Ora la maggioranza regionale è compatta e sta facendo la propria parte. Vogliamo inoltre ringraziare il ministro Roberto Calderoli, per il lavoro instancabile portato avanti in questi anni sul fronte dell’Autonomia, e il presidente Alberto Stefani, che in Veneto sta dando continuità e concretezza a questo percorso, mantenendo l’Autonomia al centro dell’azione politica e istituzionale della Regione”.

“Quindi – concludono Barbisan e Pressi – alziamo il sipario sull’unica Autonomia che può davvero funzionare: quella reale, concreta e responsabile. Meno slogan, meno propaganda e soprattutto meno parti in commedia: gli elettori veneti meritano di sapere cosa pensa davvero il Pd sull’Autonomia”.