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Barbisan (Lega-LV): “Aggressione al Pronto Soccorso di Treviso, solidarietà all’infermiere: chi cura e assiste i cittadini deve poter lavorare in sicurezza”
Pubblicato il 1 Settembre 2026

Venezia, 31 agosto 2026

“Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza all’infermiere aggredito al Pronto Soccorso di Treviso. A chi ogni giorno lavora per assistere, curare e aiutare le persone non può essere chiesto di mettere a rischio la propria incolumità”. A dirlo è il consigliere regionale e capogruppo della Lega – Liga Veneta, Riccardo Barbisan, intervenendo sull’episodio.

“Un’aggressione all’interno di una struttura sanitaria è sempre un fatto grave – sottolinea Barbisan – e lo è ancora di più quando a subirla è un professionista che sta semplicemente facendo il proprio lavoro. Medici, infermieri, operatori sociosanitari e tutto il personale sanitario devono poter svolgere la propria attività in condizioni di sicurezza e serenità. Non possiamo normalizzare episodi di violenza nei confronti di chi è in prima linea per garantire un servizio essenziale alla comunità. Il Pronto Soccorso è un luogo nel quale arrivano persone in condizioni di fragilità, spesso in situazioni di forte tensione, ma nulla può giustificare la violenza”.

“Serve continuare a investire sulla sicurezza delle strutture sanitarie e sulla tutela degli operatori – conclude Barbisan – perché difendere chi lavora nella sanità significa anche difendere il diritto di tutti i cittadini a ricevere cure e assistenza in un ambiente sicuro. Al professionista coinvolto va il nostro augurio di pronta ripresa, nella certezza che le istituzioni devono essere al fianco di chi ogni giorno è al servizio della nostra comunità”.