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Autonomia, per Buffagni «non è prioritaria» – Villanova (ZP): «Sottosegretario in stato confusionale, nel 2015 promuoveva il referendum e ora rinnega l’autonomia»
Pubblicato il 12 Marzo 2019

Venezia, 12 marzo 2019 – «Il sottosegretario Buffagni ha le idee decisamente molto confuse sull’Autonomia. Sui quotidiani del 2015, tronfio, da consigliere regionale annunciava il sostegno suo e del gruppo 5 stelle al referendum sull’Autonomia e oggi, da Roma, ne disconosce la paternità. Una piroetta degna dei tempi più bui della prima Repubblica». Con queste parole il consigliere regionale Alberto Villanova (Zaia Presidente) commenta le dichiarazioni del sottosegretario pentastellato agli Affari regionali Stefano Buffagni sull’Autonomia, da lui definita «non prioritaria».

«Non entro neanche nel merito della dichiarazione – continua Villanova -, perché sarebbe come sparare sulla croce rossa. Mi viene solo da suggerire a Buffagni di contattare quel che resta dell’M5s a Palazzo Ferro Fini, perché in Veneto, almeno a parole, l’Autonomia la sostengono. Come è possibile però che, a distanza di così poco tempo, un sottosegretario della Repubblica possa cambiare completamente idea? Forse Buffagni ha dimenticato le sue dichiarazioni da consigliere regionale lombardo, quando l’Autonomia era prioritaria? È pur vero che ormai gli italiani sono abituati alle capriole degli amici grillini, basti pensare alla TAP, contestata in campagna elettorale e poi, giustamente, portata avanti una volta giunti al Governo. Qui, però, siamo al ridicolo! Al sottosegretario Buffagni va ricordato che una volta presa una decisione, per correttezza verso i cittadini, reali o social che siano, si deve mantenerla. Altrimenti – conclude –  si finisce per diventare come quei politici vecchio stile che lui e i suoi colleghi di partito non perdono occasione per attaccare».