Venezia, 13 maggio 2026 – “Prosegue il percorso istituzionale verso l’attuazione dell’autonomia differenziata prevista dall’articolo 116 della Costituzione. Nelle ultime settimane il Governo ha registrato un nuovo avanzamento nell’iter delle pre-intese con le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, aprendo una fase politica e parlamentare destinata ad avere un forte impatto sull’assetto istituzionale del Paese. E l’avvio dell’esame in Parlamento degli schemi di intesa preliminare sulla riforma che porta il suo nome è una buona notizia per il nostro Veneto”. Così il capogruppo in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan (Lega – LV). “E’ di queste ore, infatti, la notizia che il Consiglio dei ministri ha approvato gli schemi preliminari di intesa relativi a diverse materie, tra cui protezione civile, professioni, previdenza complementare, tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. Il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli ha definito il passaggio “storico”, sottolineando che per la prima volta si entra concretamente nella fase attuativa della riforma. Una svolta attesa da anni, iniziata dal Veneto con il referendum consultivo del 2017, nel quale i veneti rivendicavano maggiori competenze regionali soprattutto in sanità e gestione amministrativa. È necessario far comprendere, in sede di Conferenza Unificata ad alcune regioni, tra cui Campania, Puglia, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna, che tutte le garanzie sui livelli essenziali delle prestazioni saranno rispettate e non ci sarà alcun rischio di ampliamento del divario territoriale tra Nord e Sud. Le funzioni specifiche saranno inoltre adeguatamente motivate, così come prevede anche una sentenza della Corte costituzionale del 2024 e nessuna regione sarà lasciata indietro. Secondo quanto stabilito dal cronoprogramma indicato dal Governo, gli schemi preliminari ora dovranno ora passare all’esame delle Camere per i pareri parlamentari, prima di tornare in Consiglio dei ministri e approdare successivamente alle intese definitive con le singole Regioni”, conclude il capogruppo in Consiglio regionale del Veneto, Riccardo Barbisan (Lega – LV).
