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Autonomia del Veneto -Sandonà (ZP): «Altro che soddisfare le richieste dei veneti. Conte all’Ue chiede lo statuto speciale per il Sud. Sarà una nuova Cassa del Mezzogiorno con le nostre risorse?»
Pubblicato il 11 Settembre 2019

Venezia, 11 settembre 2019 – «Il Veneto, forte dei suoi 2.328.947 voti al referendum del 2017, aveva chiesto l’autonomia. Un’esigenza motivata dalla volontà di migliorare i servizi per i cittadini, per le sue imprese, le sue scuole, i suoi ospedali. La Regione del Veneto e il presidente Luca Zaia avevano presentato una loro proposta in tema di autonomia, con l’intervento collaborativo dell’ex ministro Erika Stefani. E ora? Altro che soddisfare le più che legittime richieste dei veneti: al primo appuntamento a Bruxelles dopo la riconferma al governo, il premier Conte ha chiesto per il Mezzogiorno  “il riconoscimento di uno statuto speciale per poter varare misure straordinarie per lo sviluppo”, come ha scritto lui stesso su Facebook. Ecco come ascolta le richieste del popolo veneto!». Così Luciano Sandonà, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta le dichiarazioni affidate stamattina dal premier Conte ai social.

«Ogni anno il Veneto rimpingua le casse statali con il proprio residuo fiscale – continua Sandonà -. Le Regioni hanno bisogno di efficienza, di dinamicità, di un’amministrazione più oculata dei propri fondi, per rimanere al passo con i territori produttivi del Nord Europa, e non di essere trascinate a fondo da una nuova stagione di aiuti economici piovuti dall’alto a dispetto di ogni merito. E invece Conte, a Bruxelles, vuole chiedere “un regime di misure e interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno”. Ancora una volta questo governo sta dimostrando di disattendere le richieste dei cittadini, preferendo evidentemente portare avanti le politiche assistenzialiste tanto care al Movimento 5 Stelle e ai politici-baroni del Sud Italia. Conte vorrà forse varare una nuova Cassa del Mezzogiorno, magari rischiando di pesare ancora di più sulle spalle dei veneti? Oltre al danno la beffa! Pensa a come aiutare ulteriormente il Sud – conclude Sandonà -, mentre le richieste del Veneto sono state del tutto dimenticate».