«Il via libera alla pre-intesa per il Veneto rappresenta un altro passaggio fondamentale nel lungo cammino verso l’Autonomia. Un risultato importante, frutto di anni di impegno, determinazione e coerenza da parte della Lega e di tutti coloro che non hanno mai smesso di credere in questa battaglia. Le mie congratulazioni al Governo, al ministro Roberto Calderoli, al presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e a tutti coloro che stanno lavorando per trasformare finalmente in fatti concreti una richiesta che nasce dalla volontà dei nostri territori».
Lo dichiara Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta in Consiglio regionale del Veneto, commentando il via libera parlamentare alla pre-intesa tra il Governo e la Regione Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia.
«Il Veneto attende questo momento da molti anni. Il 22 ottobre 2017 oltre due milioni di veneti si recarono alle urne e il 98,1% dei votanti disse sì all’Autonomia. Una volontà popolare inequivocabile che non può essere dimenticata, ridimensionata o rallentata all’infinito. Quello espresso dai veneti è un mandato chiaro che abbiamo il dovere di portare fino in fondo».
«Il percorso ora prosegue con passaggi ben definiti e dobbiamo farci trovare pronti. Dopo gli atti di indirizzo espressi dal Parlamento, proseguirà il confronto tra Governo e Regioni per arrivare alla stesura degli schemi di intesa definitivi. A quel punto i testi torneranno alle Regioni che, sentiti i propri enti locali, saranno chiamate ad approvare i rispettivi provvedimenti. Successivamente torneranno al Governo e quindi nuovamente in Parlamento per arrivare all’approvazione finale».
«Per quanto riguarda il Veneto, siamo ansiosi di poter calendarizzare questo passaggio il prima possibile in Consiglio regionale. Quando arriveranno i testi definitivi dovremo essere preparati, pronti a esaminarli e ad approvarli nel più breve tempo possibile. Dopo quasi nove anni dal referendum non possiamo permetterci di perdere nemmeno un giorno: ciascuno dovrà fare la propria parte affinché il percorso proceda con la massima rapidità».
«E dobbiamo iniziare a guardare già oltre. Il pensiero va necessariamente a come la Regione Veneto e la Giunta regionale dovranno adeguare e organizzare le proprie strutture per essere pronte ad accogliere ed esercitare efficacemente le nuove competenze. Non dobbiamo aspettare l’ultimo passaggio per prepararci: l’Autonomia significa assumersi maggiori responsabilità e per farlo serviranno una macchina regionale adeguata, strutture efficienti, organizzazione e capacità amministrativa. Il Veneto deve essere pronto fin dal primo giorno a dimostrare concretamente di saper fare bene e meglio».
«Nel frattempo, il quadro politico è sempre più chiaro. Il Partito Democratico, i governatori di sinistra e la sinistra italiana in generale continuano a contrastare il percorso dell’Autonomia, tra voti contrari, richieste di fermare il procedimento e ricorsi. Noi, invece, continuiamo ad andare avanti lungo un percorso previsto dalla Costituzione e sostenuto democraticamente da milioni di cittadini».
«Autonomia significa responsabilità, efficienza e decisioni più vicine ai cittadini e ai territori. Non significa togliere qualcosa a qualcuno, ma consentire alle Regioni di assumersi maggiori responsabilità e dimostrare sul campo la propria capacità di amministrarle. Il Veneto ha chiesto di poterlo fare e ora deve prepararsi a farlo nel migliore dei modi».
«La strada non è ancora conclusa, ma oggi abbiamo compiuto un altro passo storico. Ora dobbiamo accelerare ed essere pronti per quelli successivi, sia dal punto di vista politico sia da quello organizzativo. La Lega ha sempre creduto nell’Autonomia quando sembrava un traguardo lontano e continuerà a lavorare fino alla sua piena realizzazione. La volontà espressa dai veneti nel 2017 deve diventare realtà e il Veneto deve farsi trovare pronto ad affrontare questa nuova, storica fase».
