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Autonomia, attacco del vicepremier Di Maio al governatore Zaia – Semenzato (LN): “Capisco la sua passione, ma un contratto va rispettato e non può offendere chi ha votato al referendum”
Pubblicato il 11 Aprile 2019

Venezia, 11 aprile 2019 – “Ieri sera alla trasmissione televisiva Porta a Porta, il vicepremier Luigi Di Maio ha definito quella difesa ieri dal presidente della Regione del Veneto Luca Zaia in Commissione parlamentare per l’autonomia una “linea talebana”. Capisco la passione che ha il ministro per il Sud Italia e tutte le sue problematiche, ma dovrebbe ricordare che un contratto va rispettato e che dovrebbe rispettare chi ha posizioni diverse dalle sue”. Così Alberto Semenzato, consigliere regionale della Lega, commenta le dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio a seguito dell’audizione del governatore del Veneto in Commissione bicamerale per l’autonomia.
“C’è stato un referendum – continua Semenzato – in cui 2.273.985 veneti hanno votato per l’autonomia. Ora i negoziati sono iniziati, non possiamo tornare indietro. Le prerogative che saranno concesse al Veneto non toglieranno nulla alle altre Regioni. Lo ha già detto il presidente Zaia: continueremo ad essere solidari con tutti gli italiani, continueremo a fare la nostra parte, senza privare il Sud di nulla di quanto gli spetta. Certo non saremo noi a provocare il dissesto di quelle Regioni. Crediamo in questa riforma e – conclude Semenzato -, se Di Maio continua a definire il governatore Zaia un talebano, allora siamo tutti noi talebani”.