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Anziani e disabilità, Bedin (Lega – LV): “Basta posti letto “fantasma” nelle strutture. Serve un regolamento regionale per revocare le assegnazioni ai soggetti inerti e sbloccare le liste d’attesa”
Pubblicato il 4 Settembre 2026

Venezia, 3 settembre 2026 – “Non possiamo più permetterci di avere posti letto assistenziali bloccati mentre le famiglie venete affrontano liste d’attesa e un bisogno di assistenza che cresce. È per questo che ho depositato una mozione in Consiglio Regionale, al fine di esortare la Giunta a varare un regolamento per la revoca delle assegnazioni inutilizzate nei Piani di Zona. Il modello demografico e familiare è profondamente mutato e la Regione del Veneto sta già realizzando una riforma strutturale basata sull’autonomia e sulla dignità della persona. Tuttavia, per dare risposte immediate in questa fase di transizione, è fondamentale efficientare il sistema attuale. Oggi assistiamo a un paradosso: ci sono numerosi posti letto già programmati e assegnati che restano congelati per anni, senza che i beneficiari abbiano mai avviato l’iter per realizzarli. Nel frattempo, le richieste di ampliamento o di apertura di nuove strutture vengono respinte perché i tetti di programmazione risultano formalmente già raggiunti”. Lo scrive Giorgia Bedin, consigliere regionale di Lega – LV. “La mozione che porta la mia firma punta a risolvere un vuoto normativo e procedurale che spesso blocca l’azione dei territori. Le Conferenze dei Sindaci si trovano spesso le mani legate. Revocare queste assegnazioni è oggi un percorso burocratico complesso, che rischia di esporre i Comuni e le ULSS a infiniti contenziosi legali. L’unica via d’uscita attuale è la rinuncia volontaria, un’ipotesi che purtroppo si verifica raramente”. “Per questo motivo ho ritenuto necessario esortare la Giunta regionale a predisporre, in tempi brevi e previo confronto con le Conferenze dei Sindaci e le organizzazioni dei gestori, un regolamento chiaro e univoco. Chi ottiene una quota di posti letto deve attivarla in tempi certi. Se subentra una protratta inerzia, l’assegnazione deve essere revocata. È un atto di responsabilità e di giustizia sociale, doveroso non solo nei confronti della popolazione anziana, ma di tutte le persone fragili del nostro Veneto”, conclude Giorgia Bedin, consigliere regionale di Lega – LV.