Venezia, 15 settembre 2025 – “È con indignazione che apprendo delle gravi e recenti affermazioni del consigliere Zanoni di Verdi Sinistra quando dice che sulle aggressioni ai Pronto soccorso, la soluzione non è la polizia ma più medici e infermieri. Il consigliere sembra voler trovare alibi o giustificazioni per atti di violenza che non possono — e non devono — avere né attenuanti né scusanti. La violenza, di qualunque genere, non è opinabile, non è opinione: è ingiusta, è dannosa, è inaccettabile. Chi la giustifica, anche solo implicitamente, apre la porta a giustificare tutto: dal sopruso alle aggressioni, fino all’omicidio. Se si autorizza in parte il male, si autorizza il male intero — anche il peggiore”, lo dice il consigliere regionale trevigiano di Lega – LV, Roberto Bet. “In Veneto non lasciamo indietro nessuno: a tutti è garantito il diritto all’assistenza sanitaria. È un principio fondante del nostro sistema, un dovere istituzionale. La Regione garantisce ogni anno circa 80 milioni di prestazioni sanitarie erogate nei diversi settori; e nel solo Pronto Soccorso, si registrano mediamente quasi 2 milioni di accessi nella Regione, a testimonianza dell’impegno costante delle strutture, del personale sanitario, e delle istituzioni. Questi numeri confermano che la sanità veneta è attiva, presente, efficiente — nonostante le sfide. Il cittadino che ha bisogno sa che può contare sul pronto soccorso, sa che non verrà abbandonato. È bene che il consigliere Zanoni lo tenga presente, prima di pronunciare parole che rischiano di compromettere il senso comune del rispetto delle regole e della civiltà. La logica di chi “giustifica” la violenza, spalleggiata magari da distinguo o tentativi di mitigare la responsabilità, conduce inevitabilmente a spiegare anche gli atti più gravi, come l’uccisione di Kirk Charlie — un gesto esecrabile che non può essere legittimato da alcuna circostanza. Le parole hanno conseguenze: quando un rappresentante istituzionale si lascia andare a giustificazioni morali o politiche della violenza, indebolisce l’autorità del bene, equilibra la giustizia sul filo di una pericolosa relatività. Pertanto, invito il consigliere Zanoni a rivedere pubblicamente le sue dichiarazioni, a condannare con chiarezza ogni forma di violenza, senza sfumature né sotterfugi. La Lega continuerà a ribadire, ogni volta che serve, che non si può giustificare la violenza— punto e basta”, conclude con fermezza Roberto Bet, consigliere regionale di Lega – LV.
