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PROGRAMMA POLITICO
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19 Gennaio 2021
Parco dei Colli Euganei e danni da ungulati – Centenaro (ZP): «Stamattina nuovo incontro tra rappresentanti della Regione e dell’ente Parco. Teniamo alta la guardia nel rispetto della natura e degli abitanti della zona»
Venezia, 19 gennaio 2021 - «E’ di oggi la notizia dell’ennesimo incidente stradale sui Colli Euganei causato da un cinghiale. Fortunatamente stavolta l’automobilista se l’è cavata solo con molto spavento, ma purtroppo non sempre si è così fortunati. Un problema, questo, che va avanti ormai da tanti anni. Ne abbiamo discusso stamattina in una videoconferenza, dopo un mio sollecito e su invito del presidente della Terza commissione consiliare, insieme ad altri consiglieri regionali e agli assessori Corazzari e Marcato, al presidente del Parco Colli Antonio Scarabello e ai responsabili dei vari settori tecnici regionali». A darne notizia è Giulio Centenaro, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e membro della Terza commissione. «Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’estrema pericolosità degli ungulati, sia per quanto riguarda gli ingenti danni provocati all’agricoltura, sia per quanto riguarda l’incolumità di automobilisti e motociclisti. È quindi sempre più urgente trovare soluzioni per attenuare questo fenomeno, naturalmente nel pieno rispetto degli equilibri tra la natura delicata di un parco regionale e bisogni della nostra società. Abbiamo quindi ribadito la necessità di portare avanti un contenimento del numero dei cinghiali, fornendo attrezzature adeguate e rinforzando il personale. L’impegno della Regione a tutela del Parco ma anche dei suoi abitanti non verrà meno. Tra due o tre settimane ci troveremo di nuovo per verificare la situazione ed eventuali nuove azioni».
18 Gennaio 2021
Capitale della Cultura italiana 2022 – Villanova (ZP): «Dispiaciuti ma a testa alta, siamo orgogliosi comunque del lavoro fatto e della nostra Pieve di Soligo»
Venezia, 18 gennaio 2021 - «Sapevamo che sarebbe stato difficilissimo ottenere il titolo di Capitale italiana della cultura. Peccato, ma dobbiamo comunque essere orgogliosi della nostra Pieve di Soligo: unica città veneta ad essere arrivata alla short list delle 10 finaliste, ce la siamo giocata fino in fondo, fino all'ultimo. Siamo molto dispiaciuti, non possiamo negarlo, ma andiamo comunque a testa alta per la nostra città, il nostro territorio e questo percorso entusiasmante». Alberto Villanova, consigliere regionale e capogruppo in Consiglio regionale del Veneto di Zaia Presidente, commenta l’esito della selezione per la Capitale italiana della cultura 2022 che vedeva, tra le finaliste, anche Pieve di Soligo, cuore delle Colline dell’Unesco. «Le città che si contendevano il prestigioso riconoscimento erano tante e tutte meravigliose – continua il capogruppo -. Sapevamo fin da subito che sarebbe stata una lotta difficilissima, ma siamo comunque arrivati in fondo alla competizione, nonostante pochi ci credessero. Questo territorio è incredibile, il dossier è stato curato nei minimi dettagli. Dal Comune alle associazioni del territorio alla Regione del Veneto: tutti abbiamo remato nella stessa direzione. Anche in Comune, l’opposizione ha lavorato in modo costruttivo per sostenere questo obiettivo, perché vincesse Pieve di Soligo. Non piace a nessuno perdere, ma io credo che oggi Pieve di Soligo abbia comunque vinto. Il nome della nostra città è arrivato ai Ministeri a Roma, e non per il solito gettito IVA o l'imposizione fiscale, ma per il valore culturale della nostra secolare storia. In tanti hanno potuto ammirare le ricchezze e le bellezze del nostro territorio e siamo sicuri che, una volta terminata la pandemia, Pieve di Soligo conquisterà tanti visitatori ammirati. Di questo, del lavoro sinergico, delle nostre meravigliose colline, del nostro passato, siamo fortemente orgogliosi. Ripartiremo da qui – conclude Villanova -, insieme a tutto il territorio, alla Regione, ai vari stakeholders, per sostenere comunque e sempre di più Pieve e la sua cultura».
14 Gennaio 2021
Trasporto pubblico locale – Cavinato (ZP): «I bilanci delle aziende sono sempre più in crisi: il tpl ha bisogno di ristori, non può ancora attendere oltre dal governo»
Venezia, 14 gennaio 2021 - «Nonostante le innumerevoli richieste della Regione del Veneto e dei rappresentanti di categoria, le aziende del trasporto pubblico locale hanno urgente bisogno di un intervento governativo. Non solo stanno aspettando con ansia l’avvio delle vaccinazioni al personale. Anche i ristori non possono più farsi attendere ulteriormente: un’esigenza che i rappresentanti della categoria hanno presentato nuovamente stamattina, nel corso della Seconda commissione consiliare permanente». Così interviene Elisa Cavinato, consigliere regionale del Gruppo Zaia Presidente e membro della Seconda commissione. «I bilanci delle aziende di tpl ormai sono messi davvero a dura prova – spiega ancora Cavinato -: non solo le corse ridotte hanno provocato un brusco arresto delle entrate. C’è anche da considerare che la gestione del servizio in questo periodo ha dei costi enormi. Pensiamo solo alla spesa per la sanificazione dei mezzi. Inoltre, come ha fatto presente BusItalia Aps, l’azienda padovana del traposto pubblico locale, la ripartenza è complicata anche per la mancanza di date certe per la riapertura della scuola e di una precisa definizione della capienza dei mezzi. A tutto questo si sommano le difficoltà di far rispettare le stringenti misure di prevenzione ad alcune categorie di passeggeri, non sempre ligi al dovere. Il governo non può ancora latitare su questo fronte: aspettiamo risposte, e le pretendiamo subito».
14 Gennaio 2021
Pan (LV): «Caso Donazzan, bene le scuse, ma non possiamo accettare che un assessore e un rappresentante delle istituzioni affronti temi così delicati con una tale leggerezza»
Venezia, 14 gennaio 2021 - «Indubbiamente l’assessore Donazzan avrebbe potuto evitare di fare quelle esternazioni, anche per rispetto dell’incarico e delle istituzioni che rappresenta. Le scuse della interessata hanno cercato di rimediare a quanto accaduto. Come Lega, però, condanniamo fermamente qualsiasi revisionismo. Si tratta di una filosofia che decisamente non ci appartiene». A dirlo è Giuseppe Pan, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto della Liga Veneta per Salvini premier. «Continuare a parlare oggi di fascismo e comunismo, come entità contrapposte e totalizzanti, è di fatto anacronistico – spiega ancora il presidente del gruppo consiliare -. Non possiamo però dimenticare ciò che è stato. Non è corretto nei confronti di tanti che hanno subito sulla propria pelle gli orrori del fascismo. L’assessore ha raccontato di aver sentito cantare in casa, fin da piccola, “Faccetta nera”. Io, da parte mia, ho una storia personale diversa: fin da piccolo ascoltavo i racconti di mio nonno, oggetto invece di violenze da parte della Camice nere. Lui, come troppi in quegli anni sciagurati, hanno dovuto “assaggiare” l’olio di ricino. Comprendo quindi coloro che si sono sentiti offesi e ai quali l’assessore, in prima persona, si è rivolta per fare ammenda. Ripeto, però, che nonostante l’assessore abbia sottolineato come la Storia sia scritta dai vincitori, senza tener conto delle ragioni dei vinti, non possiamo accettare che una rappresentante delle istituzioni ancora oggi affronti un tema del genere con questa “leggerezza”, da lei stessa ammessa pubblicamente e, in separata sede, con noi consiglieri. “Meditate che questo è stato”: abbiamo tutti imparato a memoria questo verso della poesia di Primo Levi. Forse sarebbe bene che un assessore all’Istruzione lo ricordi».
14 Gennaio 2021
Rifiuti abbandonati nel cantiere della Pedemontana – Rizzotto (ZP): «Interrogazione in Consiglio su questa spiacevole vicenda, serve più senso civico e meno ricerca di like sui social, collaborazione con le autorità fondamentale»
Venezia, 14 gennaio 2021 - «Ho presentato quest'oggi una interrogazione su quanto accaduto a San Vito di Altivole la scorsa settimana, con ignoti che hanno abbandonato nel cantiere della Pedemontana alcuni sacchi di rifiuti, un fatto di una gravità enorme. Ovviamente condanno fermamente l’episodio, che sottolinea la totale mancanza di senso civico da parte dei responsabili. Faccio però una riflessione: per senso di responsabilità, non sarebbe stato opportuno, prima di pubblicare il video sui social, rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine? O è più importante un like e una condivisione prima che una verifica dei fatti con chi di competenza?». Ad annunciarlo è Silvia Rizzotto (Zaia Presidente), presidente della Seconda commissione consiliare permanente. «La Regione si è mossa fin da subito per verificare l’origine di questi rifiuti sospetti e per allertare le forze dell’ordine – prosegue Rizzotto -, senza attendere sollecitazioni esterne dalla minoranza. L’aver però messo il video sui social, senza un controllo preventivo sulla natura dei rifiuti, non ha fatto altro che provocare allarmismi nella cittadinanza. Come Regione aspettiamo l’esito dei controlli e assicuriamo che faremo tutto il possibile per mettere in sicurezza un’opera viaria come la Pedemontana che è molto più importante di qualche like sui social o di qualche sterile accusa dei soliti provocatori. Prima però di giudicare, è meglio verificare i fatti, altrimenti si rischia seriamente di fare la fine del Partito Democratico all'Ospedale di Montebelluna».
13 Gennaio 2021
Covid-19 – Brescacin (ZP): “Il Pd veneto lotta contro la sanità Veneta e insiste nello smentire i tecnici sui test rapidi quando l’unica lotta ammissibile ora è contro il virus e la sua diffusione”
Venezia 13 gennaio 2021 -   “Politicamente tutte le opinioni sono valide e vanno rispettate, ma in campo tecnico bisogna fare molta attenzione: sostituirsi ai tecnici della sanità o considerarsi interpreti non sindacabili delle circolari ministeriali come quella sui test rapidi eticamente e politicamente è un grave errore”. Sonia Brescacin (ZP), presidente della V Commissione consiliare Sanità del Consiglio regionale del veneto, risponde alle “reiterate critiche del Pd veneto che nei fatti smentisce il direttore Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, e la sua circolare con cui si riconosce la validità dei test antigenici rapidi nella definizione di caso Covid-19, nel solco delle indicazioni europee particolare quest’ultimo – spiega Brescacin - nient’affatto marginale. Il Pd veneto vuole smentire anche l’Unione Europea e nazioni come la Germania o la Cina che hanno utilizzato e utilizzano questi strumenti?   Ciò che colpisce in questa querelle infondata è l’insistenza con cui il Pd attacca la Sanità veneta, contro la quale è sceso in lotta, una sanità universale, che cura tutti e che non lascia indietro nessuno, che accoglie, e cura al meglio, nei propri ospedali e nelle proprie strutture chiunque abbia bisogno.  Per quanto concerne i test rapidi in Parlamento a suo tempo furono presentate, dall’onorevole Marco Marin, interrogazioni sull’affidabilità di dieci milioni di tamponi coreani acquistati dal Commissario per l’Emergenza Covid, Domenico Arcuri e nessuno nel Pd sostenne quell’interrogazione o criticò Arcuri per quell’acquisto.  Proprio per evitare di diffondere notizie che possono disorientare i cittadini, il primo a chiedere una presa di posizione chiara da parte del Cts nazionale e dell’Istituto Spallanzani di Roma fu proprio Luca Zaia del quale rilancio una considerazione: da noi non esiste un partito dei tamponi rapidi in lotta con il partito dei tamponi molecolari.  Se di lotta si parla, sia solo quella contro il Covid e la sua diffusione, sia la lotta per interrompere la catena del contagio. I tamponi rapidi fatti in Veneto hanno permesso in questi mesi di individuare migliaia di cittadini positivi al Covid-19 e solo questo dovrebbe tacitare qualunque polemica più o meno strumentale. Forse la scienza domani, quando si potrà approfondire la dinamica della Sars-Cov-2, scoprirà  che tra i contagiati individuati con i test rapidi c’erano anche dei super diffusori, ma già oggi aver individuato migliaia di positivi e quindi, isolandoli, contribuito a rallentare la trasmissione del virus  è un risultato importante, che andrebbe giustamente messo in risalto anziché criticato con l’aggravante del disorientare sempre più i cittadini facendo così il gioco di negazionisti e di quanti sottovalutano ogni forma di  prevenzione”.  
13 Gennaio 2021
Villanova (ZP): «Caso Donazzan, condanniamo quanto accaduto ma non l’operato da assessore. Fratelli d’Italia in Consiglio però ha deciso da che parte stare?»
Venezia, 13 gennaio 2021 - «Non ho nulla di negativo da dire sull’operato da assessore di Elena Donazzan, sempre attenta e presente nel suo settore, ma non posso che condannare quanto accaduto durante la trasmissione "La Zanzara". In ogni caso trovo offensivo per i Veneti che stanno affrontando il dramma dell’emergenza sanitaria dover vedere che i politici e gli assessori, che dovrebbero rappresentarli, stanno perdendo tempo con questioni di questo tipo. Fratelli d'Italia ha niente di costruttivo da proporre?». Sono queste le parole del capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto, Alberto Villanova. «Mi rivolgo ai consiglieri regionali di Fratelli d’Italia – aggiunge Villanova -. A volte, vista la loro attività politica e consiliare, abbiamo il dubbio che non facciano parte della nostra maggioranza, o che lo siano solo ad intermittenza. Abbiamo appena votato insieme il bilancio, eppure continuano a presentare richieste di ristori alla regione invece di rivolgersi al governo. Cosa che solitamente fa la minoranza. Se invece ci sono state decisioni diverse che nel frattempo ci siamo persi, ci basta saperlo: in un momento drammatico come questo, i Veneti hanno bisogno di concretezza, coerenza e sostegno, non certo di canzonette di un triste passato».  
13 Gennaio 2021
Chiusura dello stabilimento ABB a Marostica – Finco (LV): «Stamattina ho partecipato al sit in insieme ai sindaci del territorio e ai sindacati. La nostra vicinanza sia di aiuto per i lavoratori, ma anche di monito agli altri gruppi industriali»
Venezia, 13 gennaio 2021 - «Stamattina ho partecipato, insieme ai sindacati e ai sindaci del Bassanese, al sit in di vicinanza davanti ai cancelli dell’ABB di Marostica. Un’occasione per esprimere la nostra vicinanza ai cento lavoratori di questa azienda così importante per il nostro territorio, ma anche per garantire che faremo il possibile per salvare questi posti di lavoro». A dirlo è il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Nicola Finco (Liga Veneta per Salvini Premier). «Fin da subito la Regione del Veneto ha preso contatto con i sindacati e aperto un tavolo di lavoro presso l’unità di crisi – continua Finco -. Non ci arrendiamo: continuiamo a studiare le strategie migliori per proteggere i dipendenti. Ricordiamo che l’azienda non ha deciso di chiudere lo stabilimento di Marostica per problemi di bilancio, ma solamente per portarlo all’estero e risparmiare ulteriormente, incurante del destino dei lavoratori e delle loro famiglie. E questa situazione oggi è resa possibile da normative nazionali assurde. Come Regione, quindi, è nostro dovere chiedere che quanto prima si cambino le leggi, perché in futuro le aziende non si sentano più in diritto di sfruttare i lavoratori finché fa loro comodo, per poi gettarli via quando intravedono un’occasione di maggior profitto. La presenza mia e dei tanti sindaci, Bassano, Cassola, Colceresa, Marostica, Nove, Pozzoleone, Romano d’Ezzellino, Rossano Veneto e Schiavon, non voleva quindi solamente sottolineare che, come istituzioni, lavoreremo per tutelare i lavoratori, ma anche dare un messaggio agli altri grandi gruppi industriali del territorio. Vogliamo scongiurare che, nel momento in cui verranno sbloccati i licenziamenti ora fermi a causa della pandemia, altre imprese colgano l’occasione per una ristrutturazione aziendale improvvida e sconsiderata».  
13 Gennaio 2021
Covid e tamponi antigenici – Villanova (ZP): «I Dem continuano a citare lo studio di Crisanti di cui però non c’è traccia. È forse uno studio riservato agli iscritti del PD e devo chiederlo a loro?»
Venezia, 13 gennaio 2021 - «I consiglieri regionali del PD, evidentemente ormai esperti microbiologi, continuano a citare lo studio del professor Crisanti sui tamponi rapidi. Ho provato, come d’abitudine, a cercarlo su Pubmed, il motore di ricerca su cui vengono caricati tutti gli studi di medicina, e non c’è traccia di questa ricerca. Come devo fare, quindi, per reperirla?». A chiederselo è Alberto Villanova, capogruppo di Zaia Presidente in Consiglio regionale del Veneto. «Fin dai tempi degli studi all’Università di Padova, sono abituato a leggere direttamente la letteratura scientifica e a non accontentarmi di quanto riferito da altri su voci di corridoio. Per questo motivo vorrei tanto dare un’occhiata a quello studio e mi chiedo quindi come posso fare per reperirlo – conclude Villanova -. Devo forse chiederlo ai colleghi del PD?».
12 Gennaio 2021
Covid e tamponi antigenici – Villanova (ZP): «Il PD continua a sollevare polemiche che vengono smentiti dal loro stesso ministero. Non si ostinino nel creare falsi e irresponsabili allarmi»
Venezia, 12 gennaio 2021 - «Continua l’atteggiamento irresponsabile dei consiglieri regionali del Partito Democratico che, nonostante quanto dichiarato dal ministero della Sanità sull’uso dei tamponi rapidi, continua ad attaccare la Regione del Veneto. La circolare è chiara: i tamponi antigenici di terza generazione sono equiparati ai molecolari, mentre quelli di prima e seconda generazione sono idonei se, come facciamo già, fatti a distanza ravvicinata per gli screening. Eppure il PD continua a diffondere preoccupazione nella cittadinanza, sollevando dubbi inconsistenti sulla sicurezza. È ora di smetterla». Alberto Villanova, capogruppo in Consiglio regionale del veneto di Zaia Presidente, risponde così ai consiglieri di minoranza sui test antigenici. «Già altre volte il Pd è stato smentito dal suo stesso ministero – continua Villanova -: la prima quando hanno sollevato una polemica del tutto inconsistente sull’ospedale di Montebelluna, polemica smontata punto per punto dagli ispettori ministeriali. La seconda volta quando si lamentavano per l’uso dei tamponi rapidi in Veneto. È di pochi giorni fa, però, la circolare del ministero che assimila i tamponi antigenici rapidi ai molecolari, campo nel quale il Veneto si è dimostrato in prima fila fin dall’inizio dell’autunno e che di fatto certifica la sperimentazione partita dalla nostra regione e allargatasi ad altri grandi ospedali come il Niguarda di Milano o il Careggi di Firenze. Ricordo quindi al PD, che sembra essersi ostinato nel creare allarmi senza fondamento, che errare è umano, ma perseverare è diabolico. Non vorrei che qualcuno avesse intenzione di lucrare politicamente su un’emergenza sanitaria e umana. I cittadini non hanno certo bisogno di falsi allarmismi, ma piuttosto di buone cure come quelle che la Regione sta già offrendo e il cui livello è certificato da chi di dovere».