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18 Gennaio 2019
Sociale – Finco (LN): «Calo delle nascite in Veneto, serve un piano strategico. Sarà una delle nostre priorità dell’ultimo anno di legislatura»
Venezia, 18 gennaio 2019 – «I dati riportati sull’ultimo Bollettino statistico regionale diffuso proprio stamattina, che disegna un Veneto in cui la natalità, dal 2008 al 2017, è diminuita del 25%, impongono una riflessione attenta e dimostrano come sia fondamentale intervenire fin da quest’anno con una serie di atti amministrativi per incentivare le nuove nascite». Così Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale della Lega, commenta la diffusione dell’ultimo Bollettino statistico del Veneto in cui, tra gli altri dati, anche quello di un costante calo delle nascite, diminuite di un quarto nel giro di nove anni. «Sono dati allarmanti – continua il capogruppo leghista a Palazzo Ferro-Fini -: una società che non investe nelle giovani generazioni non può avere futuro. Manca ormai poco più di un anno alla fine della legislatura. Pochi mesi nei quali la tutela delle famiglie e dei giovani dovrà essere uno dei settori principali in cui intervenire. Stiamo già lavorando, insieme al collega Riccardo Barbisan, su un progetto di legge in questo senso e mi auguro che questa sia una priorità non solamente del Gruppo Lega ma di tutte le componenti politiche del Consiglio regionale. Stando all’esempio degli altri Paesi esteri, abbiamo potuto vedere come le realtà che registrano dati positivi, come la Germania o il Canada, non sono Paesi in cui i governi hanno aiutato le famiglie offrendo sussidi, ma servizi. È in questo senso che ci muoveremo. Naturalmente sappiamo che non basteranno una semplice legge o un attimo amministrativo per invertire la tendenza, ma si può iniziare a fornire una serie di aiuti alle giovani coppie, potenziando i servizi e aprendo la strada per un miglioramento costante e continuo nei prossimi anni. Serve un piano strategico per le nascite – spiega ancora Finco -. Molto spesso la politica si occupa di grandi temi: argomenti nobili, sicuramente, ma il rischio è quello di sottovalutare i principi fondamentali come la tutela della vita. Sull’esempio di Bolzano, unico territorio in Italia a invertire questa tendenza purtroppo così generalizzata, dovremo investire più nella tutela delle giovani coppie e dei bambini».  
18 Gennaio 2019
Politica – Rizzotto (ZP): «L’autonomia fa bene a tutti, soprattutto a chi per decenni ha vissuto di assistenza»
Venezia 18 gennaio - «L’autonomia nella gestione delle risorse pubbliche è una conquista basilare per permettere a chi ha vissuto per anni solo grazie ai contributi pubblici di potersi svilupparsi senza dover attendere l’aiuto di qualcun altro». Commenta così il presidente del Gruppo Zaia, Silvia Rizzotto, la lettera del presidente Luca Zaia alle regioni del Meridione perplesse per la riforma autonomistica. «La gestione centralizzata dello Stato ha spaccato economicamente in 150 anni il Paese, con il centro-nord produttivo e un Sud che si è sempre appoggiato sui trasferimenti dal centro. Ma il Sud ha potenzialità che il mondo invidia a tutti, possibilità che tanti ci invidiano. E l’Autonomia è il miglior strumento per poter garantire alle meraviglie paesaggistiche del Meridione di poter essere valorizzate turisticamente ed economicamente. Non abbiano timore, quindi, gli amministratori del Sud: l’Autonomia non potrà che fare del bene ai meridionali, persone capaci e che attendono solo di poter esprimere il loro valore fino ad oggi inespresso», conclude la Rizzotto.
18 Gennaio 2019
Sociale – R. Barbisan (LN): «Tutela dei minori figli di coppie separate e della bigenitorialità: presentata una proposta di legge per istituire un registro per la bigenitorialità per proteggere bambini e genitori»
Venezia, 18 gennaio 2019 – «Troppo spesso siamo costretti a renderci conto che le prime “vittime”, nei matrimoni che finiscono, sono i figli. In molti casi, per fortuna, i genitori riescono a mantenere rapporti corretti, ma in altri l’astio tra ex coniugi si riversa anche sui bambini, usati come rivalsa nei confronti dell’ex che così, nonostante le indicazioni del giudice, viene completamente escluso dalla vita quotidiana del piccolo. Il progetto di legge presentato stamattina è finalizzato proprio ad evitare che si verifichino ingiustizie simili e a fare in modo che i bambini figli di coppie divorziate o separate possano continuare a godere della vicinanza, della guida e del supporto di entrambi i genitori». Così Riccardo Barbisan, consigliere regionale del Veneto del gruppo Lega, spiega il progetto di legge da lui depositato questa mattina dal titolo «Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 29  del 10 agosto 2012, “Norme per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà”». «Il pdl – continua a spiegare il consigliere leghista – prevede l’istituzione di un “Registro per i minori, figli di genitori non conviventi”, con cui si vuole garantire la partecipazione attiva nella vita del proprio figlio e una costante comunicazione riguardante le vicende scolastiche, sanitarie e amministrative del bambino. L’iscrizione a questo registro, che non prevede oneri finanziari per la Regione e coinvolge le Ulss e le strutture sanitarie pubbliche, le istituzioni scolastiche e gli enti locali,  avverrebbe su istanza di almeno uno dei due genitori e assicurerebbe al padre e alla madre, appunto,  di ricevere tutte le informazioni sulle tappe della vita del proprio piccolo. Una novità a tutela dei genitori separati ma, soprattutto, del figlio che, in questo modo, sarebbe seguito meglio e costantemente da entrambi i genitori». Stando alle ultime elaborazioni dell’Ufficio di Statistica della Regione del Veneto, su dati Istat, nel 2017 nella nostra regione erano 147.156 i divorziati. A questi, poi, si aggiungono anche tutti i coniugi che hanno avviato le pratiche per la separazione. Solo nel 2015 (anno in cui risalgono i dati più aggiornati dell’Istituto nazionale di statistica in materia), 6.637 coppie di veneti si sono separati, coinvolgendo 4.680 minori affidati nelle separazioni, sia concesse dal tribunale che consensuali extragiudiziali. A questi, poi, si aggiungono i 2.690 minori coinvolti nei divorzi. «Cifre importanti – conclude Barbisan – che ci obbligano a intervenire in materia. Un registro di questo tipo eviterebbe situazioni spiacevoli in cui, è bene ricordarlo, a soffrire maggiormente sono proprio i bambini più indifesi».
17 Gennaio 2019
Politica – Montagnoli (LN): «Auto storiche sotto i 30 anni, tassa dimezzata: emendamento inserito in Finanziaria grazie ai nostri parlamentari»
Venezia, 17 gennaio 2017 – «Quella sull’esenzione del bollo per le auto storiche è una battaglia storica per la Lega del Veneto portata avanti da anni. Finalmente, grazie all’intervento dei parlamentari leghisti, abbiamo ottenuto un primo importante risultato». Così il consigliere regionale della Lega Alessandro Montagnoli, presidente della Prima commissione consiliare permanente, commenta l’emendamento alla Legge di bilancio statale approvato a fine dicembre che prevede un’esenzione del 50% del bollo per le auto storiche tra i 20 e i 29 anni di vita. «Ringrazio il senatore leghista veronese Cristiano Zuliani e tutti i nostri parlamentari a Roma per la sensibilità mostrata sull’argomento che, anche a seguito del lavoro svolto in Regione del Veneto, li ha portati a inserire l’emendamento nella Finanziaria – spiega ancora Montagnoli -. Il governo così ha stanziato 2,05 milioni per quelle auto che hanno già il certificato di rilevanza storica. Un risultato importante che protegge una parte fondamentale della storia, della cultura e della tecnica italiana, tutelando un settore quale quello automobilistico che ci ha fatto conoscere e apprezzare all’estero».
16 Gennaio 2019
Politica – Villanova (ZP): «Il centro sociale Django nega le foibe: i rivoltosi di Treviso non conoscono le regole e neanche la storia»
Venezia, 16 gennaio 2019 - «L'ignoranza, nel senso più letterale e pieno del termine, dilaga in modo inarrestabile dalla parti del centro sociale Django dove è stata organizzata anche una serata per negare i morti delle foibe. Oltre alle irregolarità, all'ex caserma Piave non conoscono neanche la storia: gli autonomi prima di andare ai concerti dovrebbero comprare dei libri». Con queste parole il consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente Alberto Villanova, presidente della Sesta commissione consiliare permanente competente in materia di cultura, commenta l'evento organizzato dal centro sociale Django durante il quale, a Treviso, verranno trattate anche le cosiddette falsità storiche. «Al Django di Treviso l'orologio è fermo a qualche anno prima dell'89 – continua Villanova -, quando il comunismo ancora imperava nell'est-Europa e il maresciallo Tito cercava di cancellare una delle pagine più lugubri della storia. Nel Carso e nelle sue cavità, infatti, hanno trovato la morte migliaia di innocenti che scappavano da una ritorsione efferata e senza pietà. Parlare di falsità storiche sulle foibe non meriterebbe neanche un commento, e fa specie che gli organizzatori di questi incontri siano i primi, quando scendono in piazza, a parlare di diritti civili, pace e democrazia. Informo perciò gli organizzatori del Django che il muro di Berlino è caduto, che purtroppo per loro il comunismo non esiste più - conclude Villanova – e che le regole, soprattutto per l'organizzazione dei concerti, vanno rispettate».
16 Gennaio 2019
Viabilità – Finco (LN): «Maxi-tamponamento in Valsugana: Anas carente nella manutenzione, presenterò un’interrogazione per sollecitare l’ente a trovare una soluzione per la strada statale 47»
Venezia, 16 gennaio 2019 – «Al di là dell’”assoluzione” di Anas da parte del Cov, il comitato operativo viabilità tenutosi ieri in prefettura a Vicenza, la cattiva manutenzione della Strada Statale 47, soprattutto nel tratto veneto sopra la vallata del Brenta, è un dato di fatto. Ormai non si contano più gli appelli dei sindaci della Valbrenta che più volte hanno chiesto ad Anas la sistemazione e la messa in sicurezza di quella che è una delle principali arterie della regione. Appelli tutti caduti nel vuoto. Ecco perché nei prossimi giorni presenterò un’interrogazione alla Giunta regionale del Veneto per capire come intendano sollecitare l’Anas a sistemare il tratto statale e trovare una soluzione per il nodo di Carpanè». Così Nicola Finco, capogruppo in Consiglio regionale del Veneto del gruppo Lega, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione a seguito del maxi tamponamento verificatosi lunedì sulla statale Valsugana a causa del fondo stradale ghiacciato. «Do completamente ragione ai sindaci che dicono che in questi anni nulla o poco è stato fatto – continua a spiegare il capogruppo leghista – e considero una presa in giro definire un’emergenza imprevedibile una strada ghiacciata nel mese di gennaio in un tratto in cui non batte mai il sole. Anas ha grandi responsabilità e la cattiva manutenzione è sotto gli occhi di tutti. Anche la proposta di installare dei sensori per il gelo sulla strada sembra una presa in giro. Piuttosto – conclude Finco – vorrei capire quanti e quali investimenti Anas ha fatto nell’arteria negli ultimi anni».  
16 Gennaio 2019
Politica – Boron (ZP): «‘Profughi’ sorpresi con 15 chili di marijuana in casa: Giordani attacca il Decreto Sicurezza, ma non si accorge dei migranti spacciatori»
Venezia 16 gen. 2019 -  «Mentre il sindaco Giordani promuove e sostiene, partecipandovi, le manifestazioni contro il Decreto Sicurezza voluto dal nostro ministro dell’Interno Salvini, non si accorge che nella sua Padova alcuni dei cosiddetti profughi sono inseriti appieno nel business della droga». Così Fabrizio Boron, presidente della Quinta commissione consiliare permanente e consigliere regionale del Veneto del gruppo Zaia Presidente, commenta in una nota l’operazione della polizia, riportata oggi sui quotidiani locali, che ha portato all’arresto di tre spacciatori nigeriani, uno con protezione umanitaria e altri due in attesa del riesame della richiesta di asilo politico, che però nascondevano in casa 15 chili di marijuana pronta per essere venduta. «Questi ‘profughi’ spacciano e vendono droga ai nostri ragazzi in ogni angolo della città. Dobbiamo quindi sostenere un Decreto Sicurezza che difende la legalità o un sindaco che con le sue azioni giustifica, nel nome di un’ipocrita e finta integrazione, l’immigrazione senza controllo? Io sicuramente sto con la legalità e la sicurezza senza se e senza ma per il bene di Padova», conclude il consigliere Boron.
15 Gennaio 2019
Autonomia – Rizzotto (ZP): «Il Movimento 5 Stelle mantenga la parola con i veneti, ma faccia attenzione: a tirarla troppo, la corda si spacca»
(Arv) Venezia, 15 gen. 2019  - «I Veneti, seguiti poi da tanti altri italiani nelle varie Regioni, stanno aspettando che il Movimento 5 Stelle mantenga la sua parola, ovvero onori e concluda il referendum. Il 15 Febbraio è sempre più vicino, ma ai colleghi del 5 Stelle dico: attenzione, la corda, a tirarla troppo, si spacca». Con queste parole il Presidente del gruppo Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, commenta le ultime notizie circa il percorso dell'Autonomia del Veneto. «In un recente Consiglio dei Ministri di fine 2018, il leader del Movimento 5 Stelle ha preso l'accordo, d'intesa con il Ministro Salvini che insieme al Presidente Zaia si batte strenuamente sulla questione, di firmare l'accordo per l'Autonomia del Veneto. È giunto il momento che i colleghi del Movimento impegnati qui a palazzo Ferro Fini prendano contatti con i Ministri pentastellati che si divertono a giocare con la tela di Penelope per informarli che a tirarla troppo, la corda si rompe. I Veneti non sono abituati e non apprezzano i giochetti di confermare di giorno per ‘sconfermare’ la notte, tanto più quando si parla della loro terra», conclude Rizzotto.
15 Gennaio 2019
Il nuovo Consigliere regionale Enrico Corsi surroga Luca Coletto, nominato sottosegretario di Stato alla Sanità
(Arv) Venezia, 15 gen. 2019   -  Il Consiglio regionale del Veneto, in apertura della seduta odierna, ha approvato all’unanimità la surroga di Luca Coletto, Consigliere del gruppo Lega Nord e Assessore regionale alla Sanità, nominato sottosegretario di Stato alla Salute con decreto del Presidente della Repubblica del 28 novembre 2018. Al suo posto, entra nell’Assemblea legislativa veneta Enrico Corsi, nato a Verona il 19 gennaio 1962, secondo dei non eletti nella circoscrizione di Verona dopo Roberto Turri, eletto alla Camera dei Deputati, che ha rinunciato alla carica di Consigliere. Enrico Corsi, nominato Presidente di Ater Verona dal Consiglio regionale del Veneto nella seduta del 17 luglio scorso, già Consigliere regionale nel mese di luglio del 2014, è stato dal 1998 al 2007 Presidente della Ottava circoscrizione del Comune di Verona, dal 2004 al 2006 Capogruppo della Lega Nord nel Consiglio provinciale di Verona, Assessore comunale a Verona con deleghe al commercio, trasporti e viabilità dal 2007 al 2012 e dal 2012 al 2015 con deleghe al turismo, commercio e viabilità.
14 Gennaio 2019
Scuola – Brescacin (ZP): «Fuga al Sud degli insegnanti: rischio ‘girandola’ condiviso dall’Ufficio scolastico regionale. Subito l’autonomia per evitare il caos»
Venezia, 14 gennaio 2019 - «Le dichiarazioni del neo direttore generale dell’Ufficio scolastico del Veneto riportate stamattina sui quotidiani locali dimostrano come il rischio di grandi disagi nelle scuole venete dopo il rientro degli insegnanti assunti nella nostra regione grazie alla Buona Scuola è concreto, e non si tratta di una preoccupazione priva di fondamento. Ecco perché è fondamentale arrivare il più velocemente possibile all’autonomia del Veneto». Così Sonia Brescacin, consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente, commenta l’intervista rilasciata stamattina dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Augusta Celada, che parlando delle prossime sfide che la scuola veneta dovrà affrontare ha citato anche il rischio di un turn over continuo di docenti negli istituti regionali causato dal trasferimento al Sud Italia di centinaia di insegnanti originari del meridione, a discapito della qualità didattica. «Altro che buona scuola – continua Brescacin -! L’Autonomia, con l’assegnazione delle competenze dell’Istruzione alla Regione del Veneto, potrà risolvere il caos ed evitare che il sistema scolastico veneto, sempre al top nelle classifiche qualitative italiane, perda il ruolo avuto fino ad ora di modello di eccellenza. Come ha assicurato il direttore Celada, una volta ottenuta l’autonomia la scuola veneta metterà il “massimo impegno nell’applicazione della legge”. Non perdiamo quindi – conclude il consigliere regionale - altro tempo prezioso».