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11 Maggio 2021
CULTURA, VIANELLO E MICHIELETTO (ZP): 12 MAGGIO, IL LASCITO DELLA SERENISSIMA ANCORA VIVO NEI VENETI
Venezia, 11 maggio 2021 – “Il 12 Maggio del 1797, in modo controverso, la Repubblica di Venezia lasciava il passo a Napoleone e ai francesi. Il patrimonio storico, artistico e culturale della Serenissima non è andato perso, anzi: vive ancora oggi in tutti i Veneti”. Roberta Vianello e Gabriele Michieletto (Zaia Presidente) ricordano così l’anniversario del 12 Maggio, storica data che segna la fine della Repubblica di Venezia. “Siamo abituati a celebrare le vittorie e commemorare le sconfitte. Ma anche se il 12 Maggio per migliaia di Veneti è ancora oggi “el tremendo xorno”, il patrimonio che la Repubblica del Leone ha lasciato a noi è davvero immenso. Non ci riferiamo solo agli edifici e ai monumenti della città più affascinante del mondo. O alle migliaia di leoni disseminati in tutto il Mediterraneo che ci ricordano il buongoverno di San Marco! Pensiamo anche alla grande esperienza acquisita nei secoli a Venezia nella gestione della sanità pubblica, o alle scoperte in ambito dell’ingegneria idraulica, sulla quale i Veneziani non avevano uguali. Il Veneto di oggi, ovviamente, è nettamente cambiato rispetto a quello di fine ‘700, ma la vocazione dei Veneti al commercio verso il mondo, la loro capacità di sapersi adattare a qualsiasi situazione e, soprattutto, l’orgoglio di appartenere alla propria comunità, è qualcosa che abbiamo ereditato dai tempi della Repubblica di San Marco. Un periodo storico del quale ogni veneto è profondamente fiero”- chiudono i due consiglieri veneziani.
10 Maggio 2021
Brescacin (ZP): «Riapertura Rsa alle visite, è stato il Veneto a inviare le linee guida al Governo che poi le ha recepite»
Venezia, 10 maggio 2021 – «Quando la consigliera Bigon accusa la Regione del Veneto di essere in ritardo sull’apertura alle visite delle Rsa, dimentica evidentemente che è stata proprio l’assessore Lanzarin, insieme ai suoi tecnici, a contribuire in modo importante, sentendo le associazioni di settore Uripa e Uneba, a definire le linee guida che il Governo ha adottato per tutta Italia. Forse si è confusa e, invece che criticare, avrebbe voluto ringraziare il presidente Zaia e la sua squadra. Per la Regione del Veneto, la riapertura delle strutture dopo tanti mesi di chiusura è una priorità assoluta che darà grande sollievo a tutti, compresi gli addetti ai lavori delle Rsa. Per questo si è spesa in prima persona per raggiungere questo risultato». Sonia Brescacin (Zaia Presidente), presidente della Quinta commissione sanità, interviene con queste parole sulla riapertura delle Rsa. «Oggi l’assessore Lanzarin ha trasmesso ufficialmente alle Ulss la circolare del Ministero – continua Brescacin -. Ricordo che l’ultimo decreto firmato dal ministro Speranza sabato elimina il precedente in base al quale il direttore sanitario delle rsa poteva autorizzare la visita ai parenti e che il dpcm statale metteva ostacoli alle aperture delle strutture. Capisco l’urgenza degli ospiti e dei familiari che vogliono tornare a vedersi di persona, senza più l’ostacolo di un vetro, ma è necessario riorganizzare le riaperture per bene, ne va della sicurezza degli anziani fragili».
10 Maggio 2021
BANDIERE BLU, MICHIELETTO E VIANELLO (ZP): NOVE LOCALITÀ VENETE TRA LE MIGLIORI D’ITALIA, ORA LA  REVISIONE DELL’ORARIO DEL COPRIFUOCO PER RILANCIARE IL TURISMO
“A poche ore dall’ordinanza del nostro Presidente Luca Zaia sulla gestione delle spiagge, arriva la notizia che il Veneto conferma nove località balneari tra le migliori del Paese. Un dato importante, per il nostro sistema balneare con la stagione estiva alle porte; ora non resta che aspettare dal Ministero della Salute una revisione dell’orario del coprifuoco”. I consiglieri regionali Gabriele Michieletto e Roberta Vianello, del gruppo Zaia Presidente, commentano con queste parole la notizia del riconoscimento delle bandiere blu e che in Italia ha riguardato ben 416 spiagge. “Le coste italiane si confermano tra le più affascinanti del mondo, e questo non può che renderci felici. Tanto più se pensiamo che tra queste spiagge ve ne sono nove venete, con una netta maggioranza dei lidi veneziani. Il turismo balneare è,  insieme ad altri segmenti, un comparto strategico per l’economia veneta: per questo motivo, la notizia non può che renderci fiduciosi vista la stagione alle porte. Ora speriamo che il Ministro Speranza sia più consapevole sulla importanza di rivedere la sua scelta sull’orario del coprifuoco: gli operatori vogliono tornare a lavorare!” - chiudono i due consiglieri
10 Maggio 2021
Sandonà (ZP): «In Scozia gli indipendentisti pronti a un nuovo referendum, mentre il Veneto è ancora in attesa dell’avvio di un negoziato serio con Roma»
Venezia, 10 maggio 2021 - «Dalla Scozia arriva la notizia dell’ennesima vittoria degli indipendentisti, guidati dalla prima ministra uscente Nicola Sturgeon, alle elezioni per il rinnovo del parlamento scozzese. L’argomento principale della campagna elettorale è stata la presentazione di un nuovo referendum per l’indipendenza della Scozia, sulle orme di quello che si è già tenuto nel 2014. Gli indipendentisti sono quindi pronti ad avviare un nuovo dialogo con il governo centrale londinese di Boris Johnson, proprio come il Veneto è pronto dall’ormai lontano 2017, a intraprendere un dialogo serio con Roma sull’autonomia». Luciano Sandonà, consigliere regionale del Gruppo Zaia Presidente, commenta con queste parole il voto per le elezioni locali nel Regno Unito e, più in particolare, in Scozia. «”Non esiste alcuna giustificazione democratica con cui il primo ministro britannico Boris Johnson possa bloccare il diritto degli scozzesi di scegliere il proprio futuro”, ha dichiarato Sturgeon. Comprendiamo perfettamente la posizione degli scozzesi: è anche quella dei Veneti che, più di 3 anni fa, si sono espressi chiaramente votando a favore dell’autonomia. Eppure il nostro referendum è ancora in attesa di una risposta. Noi siamo pronti, ma aspettiamo che da Roma arrivino segnali di vita. Sarà nostro compito fare in modo che nessuno si dimentichi che il popolo veneto si è espresso con chiarezza».
10 Maggio 2021
Villanova (ZP): «Vino senza alcol, la nuova eurofollia: a Bruxelles hanno alzato pericolosamente il gomito. Depositata una risoluzione in Consiglio regionale»
Venezia, 10 maggio 2020 – «Ogni volta che da Bruxelles arriva una proposta assurda, pensiamo che non ne possa arrivare una peggiore. Ma, puntualmente, siamo smentiti dalle nuove idee degli euroburocrati. Quella del vino annacquato, però, è una follia talmente ridicola che non meriterebbe neanche risposta. Ho depositato oggi una risoluzione in Consiglio regionale per ribadire che il Veneto non può accettare una idea così schizofrenica». Alberto Villanova, capogruppo di Zaia Presidente, annuncia così il deposito di una risoluzione a Palazzo Ferro Fini contro la nuova proposta di autorizzare, nell’ambito della produzione di vino, l’eliminazione totale o parziale dell’alcol. «Il Veneto, e la provincia di Treviso in particolare, sono la patria del vino di qualità. Ogni anno milioni di persone, da tutto il mondo, degustano i nostri vini che vengono richiesti dai ristoranti più blasonati. Per non parlare delle nostre cantine o delle nostre vie del vino, meta di appassionati, intenditori e professionisti del settore. Dovremo forse mettere questo nostro patrimonio a rischio perché qualcuno a Bruxelles ha alzato il gomito più del consentito, dando il via libera a vini senza alcol e allungati con acqua? Il Veneto non solo non condivide la nuova PAC (Politica agricola comune), ma si indigna pure per il solo fatto di aver pensato una cosa del genere. Se in Europa vogliono iniziare a farsi i panini con gli insetti, facciano pure: buon appetito! Ma noi in Veneto i brindisi li faremo ancora con un buon Prosecco», chiude Vilanova.
7 Maggio 2021
Patrimonio Unesco – Andreoli (LV), Centenaro e Zecchinato (ZP): “Prende forma il progetto che potrà portare alla presentazione della candidatura della Valpolicella, dei Colli Euganei e dei Colli Berici”
Venezia 7 mag. 2021 -  “Prende forma il progetto che potrà portare alla presentazione della candidatura della Valpolicella, dei Colli Euganei e dei Colli Berici come patrimoni dell’Unesco in Veneto. Ieri mattina, abbiamo incontrato l’Assessore regionale ai Beni Ambientali Cristiano Corazzari, il Direttore Area Programmazione e Sviluppo Strategico della Regione Veneto e altri tecnici, per pianificare la strategia e l’iter”. Ne danno notizia i consiglieri regionali Marco Andreoli (Liga Veneta per Salvini Premier), Giulio Centenaro e Marco Zecchinato (Zaia Presidente). “L’obiettivo è quello di partire subito con il piede giusto – affermano i consiglieri - Rappresentiamo tre territori veneti che non sono assolutamente in competizione, ma che anzi lavoreranno insieme con lo stesso obiettivo, fianco a fianco. Valpolicella, Colli Euganei e Colli Berici rappresentano a tutti gli effetti tre mete di eccellenza, con un patrimonio storico, artistico, culturale e paesaggistico unico, che merita di essere promosso a livello nazionale e internazionale, con un’identità forte che puntiamo a trasmettere alle future generazioni”. “Il prossimo passo sarà quello di creare un gruppo di lavoro formato da studiosi e conoscitori storici delle tre aree, fra i quali verrà individuato un interlocutore per ognuno dei territori – spiegano Andreoli, Centenaro e Zecchinato -  Questi esperti si interfacceranno con gli uffici regionali, che hanno dato massima disponibilità a supportare e sostenere la nostra iniziativa, mettendo a disposizione il know how e l’esperienza maturati in questi undici anni di iter che ha portato al riconoscimento delle colline del Prosecco come patrimonio dell’Unesco”. “Sarà poi necessario creare un comitato scientifico, sotto forma di fondazione, associazione o coinvolgendo i parchi regionali, come il Parco dei Colli Euganei - proseguono i tre consiglieri regionali - Siamo consapevoli che potrà essere un percorso lungo, ma è importante avviare un confronto proficuo, perché le candidature devono partire prima di tutto dalle amministrazioni comunali, dai cittadini e dal territorio. Da questa spinta dal basso nascerà il dossier che presenteremo al ministero dei Beni Culturali e all’Unesco per ufficializzare la candidatura”. “Siamo convinti che la Valpolicella, i Colli Euganei e i Colli Berici abbiano tutte le carte in regola – concludono Marco Andreoli, Giulio Centenaro e Marco Zecchinato - Iscrivere i nostri territori nella lista dell’Unesco sarà un passo importante per la tutela e la promozione di queste zone uniche e ricche di potenzialità”.
7 Maggio 2021
Cavinato (ZP) e Sandonà (ZP): «Abbiamo visitato il punto vaccini alla Fiera di Padova: una macchina ben oliata che dimostra l’enorme sforzo organizzativo della Regione del Veneto»
Venezia, 7 maggio 2021 – «Ieri abbiamo avuto modo di visitare il punto vaccini dell’Ulss 6 della Fiera di Padova, guidati dal direttore generale Paolo Fortuna e dai suoi tecnici. Un centro efficientissimo che dimostra perfettamente il grande lavoro svolto dal Sistema sanitario regionale per questa campagna vaccinale. Da inizio anno sono stati somministrati, in questa struttura, circa 44mila vaccini, con una media di 2200 al giorno, con punte anche superiori alle 3mila dosi. Il centro di Padova, quindi, si conferma la punta di diamante di una provincia in cui si è arrivati a fare fino a 9mila vaccini al giorno. Grazie quindi a tutti gli operatori sanitari e ai volontari che lavorano quotidianamente per la nostra salute». A dirlo sono Elisa Cavinato e Luciano Sandonà, consiglieri regionali del Gruppo Zaia Presidente. «In questa struttura, suddivisi in 18-20 linee, lavorano contemporaneamente tra i 50 e i 60 operatori, cui si uniscono almeno 15 volontari. Appena una persona entra nel parcheggio, infatti, viene presa in carico da un operatore che la accompagna all’interno, per affidarla alle cure dei medici. Una macchina ben oliata, pronta ad adeguarsi a qualsiasi esigenza. La notte, infatti, alla chiusura degli appuntamenti, entrano in gioco i tecnici e gli operai, pronti a spostare spazi e ingressi ai padiglioni in base alle necessità. Le potenzialità, quindi, sono enormi. Questo dimostra, ancora una volta, che il vero problema non è mai stata la mancanza di organizzazione, ma la carenza di dosi, come è evidente dal fatto che questo centro cresce di giorno in giorno man mano che aumenta l’arrivo dei vaccini».
7 Maggio 2021
Dolfin (LV): «Spari contro peschereccio da motovedetta libica: il Governo faccia sentire la propria voce e tuteli i marittimi e lavoratori italiani»
Venezia, 7 maggio 2021 – «Non bastava la triste vicenda dei 108 giorni di sequestro dei pescatori di Mazara del Vallo da parte della Libia, conclusasi per fortuna qualche mese fa. Ieri abbiamo anche dovuto assistere a un assalto da parte di motovedette militari libiche a un peschereccio italiano, l’”Aliseo”, il cui comandante è rimasto ferito da colpi di arma da fuoco. Le condizioni del ferito non destano preoccupazioni, ma questo non sminuisce la gravità dell’atto verso i nostri connazionali, intenti solo a lavorare. La Diplomazia internazionale e il Governo italiano devono occuparsi di questo episodio, tutelando i propri cittadini nell’interesse nazionale e facendo sentire la propria voce in modo autorevole». A dirlo è Marco Dolfin, consigliere regionale del Gruppo Liga Veneta per Salvini premier. «Stavolta sono stati scongiurati esiti drammatici – continua Dolfin – grazie anche alla Marina Militare italiana che era in zona e che quindi ha potuto soccorrere velocemente i nostri marittimi. L’Italia, però, non può continuare ad “addestrare” i militari libici, che dovrebbero bloccare le partenze degli scafisti, se poi si divertono a sparare gratuitamente contro i pescherecci italiani. Non possiamo permettere di far passare sotto gamba un attacco così grave: non si scherza più».
7 Maggio 2021
Centro pandemie, Michieletto e Vianello (ZP): “La salute pubblica è un valore nella storia dei Veneti, nessuno come noi”
“Venezia e la sua millenaria storia ancora una volta sono al centro di una affascinante proposta, ovvero quella di fare della nostra città la capitale di un centro di ricerca internazionale per le pandemie. Una idea coinvolgente, che però si basa su solidissime fondamenta storiche e che conferma che nessuno meglio di noi veneziani sa affrontare il tema della pubblica salute”. I consiglieri veneziani Gabriele Michieletto e Roberta Vianello, del Gruppo Zaia Presidente in Consiglio regionale, intervengono così a riguardo della proposta lanciata dal Presidente dell’Aifa, Palù, in merito al centro di ricerca sulle pandemie. “La storia di Venezia è chiarissima: la Repubblica, prima di ogni altro, al mondo, si era organizzata per gestire anche le crisi sanitarie. E le parole del Presidente di AIFA Palù arrivano nello stesso giorno in cui su tutta la stampa nazionale si parla sempre di Venezia che, nel 1474, con un editto, promuoveva la conoscenza e l’innovazione. Tutto questo conferma ancora una volta come i Veneti, nel proprio sangue, abbiamo a cuore la cura, la ricerca e la salute dei propri cittadini. Noi lo abbiamo fatto presente anche con una lettera ed un libro al Ministro Speranza, ma crediamo dovrebbero ricordarlo anche gli esponenti dell’opposizione di PD e 5 Stelle che da settimane continuano con la loro inutile polemica: nessuno come noi, è scritto anche nella storia”- chiudono i due consiglieri veneziani.
6 Maggio 2021
Centenaro (ZP): “Problema dei cinghiali, presto in sopralluogo con il Presidente del parco Colli Euganei”
“Il problema dei cinghiali è sempre più pressante e pesante nella bassa padovana, dopo le devastazioni di questi ultimi giorni apprese dai quotidiani, io e il presidente del Parco Colli Euganei, Riccardo Masin, andremo in sopralluogo nelle zone colpite per vedere da vicino la situazione e trovare al più presto delle soluzioni. Così il consigliere regionale del Gruppo Zaia Presidente, Giulio Centenaro, componente della Terza Commissione consiliare, in seguito alla devastazione delle colture nella bassa Padovana riportate dai quotidiani. “L’obiettivo naturalmente è cercare di aiutare gli agricoltori e tutelare le colture da questa piaga – aggiunge Centenaro – avevo già attivato una serie di incontri sul tema ed ora è necessario riprendere la questione al più presto per porvi rimedio”. “Con il Presidente Masin ci recheremo presto nelle zone maggiormente colpite – aggiunge Centenaro - perché gli ungulati creano danni ai campi coltivati quanto al Parco. Voglio vedere la situazione con i miei occhi e incontrare gli agricoltori danneggiati, ascoltando le loro istanze”.