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16 Novembre 2018
Milano, studenti bruciano le bandiere della Lega. Semenzato (LN): «Lecito manifestare, ma quando si sfiora la delinquenza si deve condannare»
Venezia, 16 novembre 2018 – «Manifesto il mio profondo disprezzo alla banda di facinorosi che stamane ha bruciato in piazza Duomo a Milano la bandiera della Lega». È questa la posizione del consigliere regionale della Lega Nord, Alberto Semenzato, alla violenta manifestazione di un gruppo di studenti milanesi che oggi ha dato alle fiamme un manichino con il volto del ministro dell’Interno Matteo Salvini e alcune bandiere leghiste per protestare contro le politiche del governo. «E’ lecito dissentire politicamente, ma quando si sfiora il reato e la minaccia non c’è giustificazione che tenga. Il ricordo va agli estremisti islamici che bruciano in pubblica piazza le bandiere degli infedeli, tra urla e balli tribali. Questi episodi – conclude Semenzato - vanno condannati senza se e senza ma. Non c’è buonismo che tenga».
16 Novembre 2018
Sociale – Brescacin (ZP): «Trasparenza e bollino di garanzia: presentata una Proposta di Legge che promuove le donazioni dei cittadini»
(Arv) Venezia,  16 nov. 2018 - «Basta scorrere le pagine delle cronache locali per capire quanto il senso solidale della nostra gente sia profondo. Tutti i giorni, troviamo notizie di macchinari altamente specializzati, come mammografi, tac o ecografi di ultima generazione, acquistati da ospedali o Centri di ricerca grazie alla generosità delle associazioni o dei singoli cittadini che partecipano a iniziative come la ‘Corri in Rosa’, in programma domenica 18 novembre, per aiutare l’Associazione Fiorot a pagare le rate di un mammografo donato all’ospedale di Conegliano. E questo, anche perché ci si fida degli organizzatori di raccolte fondi e degli scopi, fortemente sociali, di tante campagne indirizzate al mondo della salute. Ecco perché ho presentato una Proposta legislativa affinché la Regione del Veneto supporti in modo concreto questo grande cuore». Con queste parole, la consigliera regionale Sonia Brescacin (Zaia Presidente) ha illustrato la Proposta di Legge, presentata da lei oggi, dal titolo ‘Interventi regionali in materia di donazioni in sanità’. «Con la mia Proposta di Legge – spiega l’esponente di Zaia Presidente – voglio raggiungere un duplice obiettivo: rendere le donazioni davvero utili e rassicurare il cittadino generoso. Si tratta di promuovere le raccolte fondi per l’acquisto di macchinari senza con ciò causare un aggravio di costi all’ente. In questo modo, si previene il rischio di donare una macchina di lusso a chi non ha la patente per guidarla. Per questo, il PdL prevede che l’ente compili un elenco con le proprie necessità, elenco che le associazioni di volontariato e i cittadini potranno prendere come riferimento per le proprie donazioni. Questo, permetterà di utilizzare ogni euro dei donatori, evitando di disperdere preziose risorse in un campo molto tecnico e specializzato, di difficile comprensione ai non addetti ai lavori. Ecco perché l’articolo 7 della proposta normativa prevede che siano ammesse donazioni che coprano almeno il 70% del costo di un macchinario – continua la consigliera regionale -  con la Regione che potrà coprire il restante 30%, permettendo così un risparmio notevole per l’acquisto del singolo strumento e, quindi, la disponibilità di ulteriori risorse da investire in altre iniziative sanitarie». «C’è poi da tenere presente un altro fondamentale aspetto – sottolinea Brescacin -  quello della trasparenza delle donazioni. Vogliamo rassicurare i donatori, permettendo loro di mettere da parte quelle ansie e preoccupazioni che purtroppo, oggi, generano dubbi al momento della sottoscrizione di una raccolta fondi. Ecco perché l’ente che riceve la donazione avrà l’obbligo di rendicontare ogni singolo centesimo ricevuto, mostrando quale sarà la destinazione finale. Una trasparenza che, siamo sicuri, libererà il cittadino dalla paura di cadere vittima di una truffa, invogliandolo ancora di più a donare, e che assicurerà al macchinario e allo strumento una sorta di ‘bollino di garanzia’ da parte della Regione. Pensiamo a una modalità di sostegno concreta – conclude Sonia Brescacin - per incentivare alla cultura del dono le associazioni e i gruppi spontanei che nascono su progetti specifici. E a questo proposito,  invito tutti a presentarsi domenica mattina, alle ore 10, davanti al municipio di San Vendemiano, per partecipare alla ‘Corri in rosa’».
15 Novembre 2018
Cultura – Colman (LN): «Il Leone di San Marco è il simbolo dei veneti da oltre mille anni: chi ha qualche dubbio deve ripassare la storia»
(Arv) Venezia, 15 nov. 2018   - «Se fossi un professore di storia non avrei dubbi sul voto: un bel quattro ad entrambi, sia a Santini che Capuzzo: il Leone di San Marco ha sventolato per centinaia e centinaia di anni su un territorio che va dai porti dalmati all’entroterra veneto, Marostica compresa. Allucinante che nel 2018 ci siano dei consiglieri comunali, tra cui anche un ex senatore, che non conoscono la storia del loro paese». Il Consigliere regionale della Lega Nord Maurizio Colman commenta così la notizia riportata oggi dai quotidiani locali in merito alla polemica sorta a Marostica, dove due consiglieri comunali avrebbero espresso dei dubbi, presentando un’interrogazione comunale, sull’utilizzo della bandiera di San Marco durante la celebre partita a scacchi che si tiene in città. «In politica la discussione e il confronto sono la base della democrazia, ma è buona cosa aprire i libri e leggere. Nella fattispecie - puntualizza Colman - tutti sanno che il leone con le ali e il Vangelo secondo Marco rappresentano la Repubblica di Venezia da oltre un millennio. Marco Polo si presentò in Cina con le effigi della Serenissima, non con una tessera di partito. Se i consiglieri comunali si sono persi qualcosa, però, forse possiamo porre rimedio: la Regione del Veneto ha recentemente sottoscritto un protocollo di accordo col Ministero dell’Istruzione per insegnare la storia e cultura veneta nelle nostre scuole. Anche se siamo ampiamente oltre i limiti di età - conclude Colman - potrebbe essere l’occasione, per chi non conosce la storia veneta, per un bel ripasso prima di essere rimandato agli esami di riparazione».
14 Novembre 2018
Sicurezza – Boron (ZP): «Il video delle molestie rappresenta il livello di sicurezza di Padova. Il Sindaco Giordani faccia meno il permaloso e si interessi ai bandi per la sicurezza dei padovani»
(Arv) Venezia, 14 nov. 2018 - «La verità fa male, diceva una canzone. Ovvio quindi che il video pubblicato dal Ministro degli Interni sul molestatore tunisino che scorrazza per Padova abbia fatto perdere la calma al Sindaco con delega alla sicurezza Giordani». Commenta così il Consigliere regionale Fabrizio Boron la notizia di oggi secondo la quale il sindaco di Padova, Sergio Giordani, non avrebbe gradito il post Facebook del Ministro degli Interni dove in un video si vede un giovane tunisino importunare una cinquantenne padovana. Fatto accaduto lo scorso 2 Novembre nella città del Santo. «Il video, purtroppo, testimonia solamente uno dei tantissimi episodi di violenza e di brutalità cui ogni giorno i padovani sono costretti a subire. Dispiace che il Sindaco, il primo cittadino, si indigni per un post Facebook piuttosto che convocare il comandante della Municipale e pretendere di garantire la sicurezza nella sua città. L’immagine che ne esce di Padova da quel video è una sconfitta per tutti, Giordani in primis, al quale consiglio di investire il suo tempo meno in invettive contro il ministro degli Interni e i suoi provvedimenti, condivisi molte volte anche da sindaci del suo Partito Democratico, ed interessarsi di più alla sicurezza cittadina. A tal proposito - conclude Boron - è stata pubblicata in questi giorni la graduatoria dei progetti di videosorveglianza finanziati dal Ministero e Padova, a quanto pare, non risulta nemmeno tra i 2.426 progetti presentati. Giordani non ha niente da dire su questo?».
14 Novembre 2018
Vino, nuovo regolamento Ue toglie obbligo di indicare l’origine del prodotto – Finco (LN): «Colpo basso al nostro fiore all’occhiello»
(Arv) Venezia 14 nov. 2018 - «Quello dell’Europa è l’ennesimo attacco al mercato del vino, che rappresenta un’eccellenza dell’economia e del Made in Veneto. Un settore in forte crescita nella nostra regione che ha visto molti e importanti investimenti da parte dei privati negli ultimi anni». Lo denuncia il Capogruppo in Consiglio regionale della Lega Nord, Nicola Finco, che commenta così il nuovo Regolamento europeo che non obbliga più i produttori a indicare la provenienza dell’uva usata per le bottiglie da tavola. «La viticoltura rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra regione –  afferma il consigliere regionale - e molti sono gli aiuti e i contributi che abbiamo erogato negli ultimi anni attraverso il Piano di Sviluppo Rurale. Con i suoi 8,5 milioni di ettolitri di vino prodotti, il Veneto rimane in cima alla graduatoria nazionale. A contraddistinguere la nostra produzione – ricorda Finco - non è solo la quantità, ma soprattutto la qualità del vino prodotto. Un vino sicuro, controllato in ogni fase di produzione. La novità introdotta dall’Europa dà il via libera a Paesi meno scrupolosi e a vini di dubbia qualità. Un colpo basso quindi – conclude Nicola Finco – nei confronti di tutti i produttori onesti che faticosamente portano avanti questa nostra tradizione vinicola».  
14 Novembre 2018
Sicurezza – Villanova (ZP): «Pieve di Soligo, dal governo 61mila euro per la videosorveglianza: ottima notizia per la nostra cittadina, i residenti potranno vivere più sereni»
(Arv) Venezia, 14 nov. 2018 - «Un’ottima notizia per il Comune di Pieve di Soligo che potrà contare su un aiuto notevole per un sistema di videosorveglianza che permetta ai cittadini di poter vivere la propria cittadina con maggiore serenità». Così il Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente Alberto Villanova ha commentato il finanziamento, da parte del ministero dell’Interno, di 61.800 euro che andranno a coprire parte delle spese sostenute dai Comuni di Pieve di Soligo e Refrontolo per un sistema di videosorveglianza che vada a implementare la sicurezza urbana. «Quella della sicurezza è un’esigenza che crea sempre più preoccupazione tra i cittadini - continua Villanova - e più volte nei mesi scorsi ci siamo spesi perché Pieve di Soligo si dotasse di un sistema di sorveglianza e, finalmente, questo progetto si sta trasformando in realtà. Grazie quindi - conclude Villanova - al ministro Matteo Salvini che ha firmato il decreto».
9 Novembre 2018
Sanità – Semenzato (LN): «Slittamento lavori al Pronto soccorso di Dolo: un nuovo incontro con direzione Ulss chiesto dai comitati è inutile; i cittadini lascino lavorare il Dg»
(Arv) Venezia 9 nov. 2018 -    «Lo slittamento dei lavori del nuovo pronto soccorso di Dolo non è certamente imputabile al direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima né tanto meno alla Regione del Veneto, ma a un codice degli appalti da rivedere totalmente. L’ennesimo incontro con il dg chiesto dal portavoce per il Coordinamento cittadino per l’ospedale di Dolo, Emilio Zen, è quindi superfluo e non farebbe altro che ribadire concetti più volte ripetuti». È questa la risposta del Consigliere regionale della Lega Nord Alberto Semenzato che tramite una nota interviene a proposito della richiesta di un nuovo incontro con la direzione generale dell’Ulss 3 a proposito del futuro del pronto soccorso di Dolo (Ve) da parte del Coordinamento dei cittadini che ha manifestato preoccupazione circa lo slittamento dei lavori nella struttura ospedaliera a causa della necessità di una nuova gara d’appalto per l’assegnazione della ristrutturazione. «I cittadini possono essere tranquilli perché l’attenzione dei rappresentanti della politica per questa struttura ospedaliera è massima - precisa Semenzato - come dimostrato dal recente sopralluogo nel cantiere del pronto soccorso da parte dei Consiglieri componenti della Quinta commissione consiliare permanente, competente per la sanità. L’idea illogica ed irrazionale che Mirano possa diventare Hub, vale a dire un centro di eccellenza centrale, e Dolo Spoke, cioè un centro periferico da esso dipendente, come ventilato dal Coordinamento, non trova alcun fondamento, ma assomiglia a un allarme inutile e fazioso alla cittadinanza. Ricordo al coordinatore Zen - puntualizza Semenzato - che il Veneto dispone già di cinque Hub distribuiti in sette province. Se non sono presenti centri di riferimento per ogni capoluogo, figuriamoci se la Regione del Veneto ha intenzione fare di Mirano l’ottava provincia. I comitati quindi - conclude il Consigliere - non diffondano allarmi inutili, lascino lavorare il dg dell’Ulss 3 e si rivolgano per qualsiasi istanza ai propri referenti di zona».
8 Novembre 2018
Pfas – Rizzotto (ZP): «Il M5S confonde le acque e i ruoli; chieda al suo ministro di far rispettare la legge»
(Arv) Venezia, 8 nov. 2018  - «La confusione nel M5S regna sovrana, ormai, e si confondono i ruoli: la Giunta regionale veneta da mesi richiama sul rischio che con la chiusura della Miteni i costi per la bonifica restino a carico del pubblico, mentre a Roma il ministro grillino se ne infischia del tavolo di coordinamento della bonifica». È la replica della capogruppo Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) che con una nota stigmatizza l’attacco del M5S alla Giunta veneta accusata dai grillini, spiega Rizzotto, di non sapere più chi incolpare. «Comprendo che il M5S stia attraversando un momento di smarrimento, concentrato come è a capire chi, a palazzo Ferro Fini, fa parte del movimento, chi lo avversa, chi è autorizzato a convocare le riunioni a Salzano e chi a parteciparvi. Ma se i colleghi grillini spendessero un’ora del loro tempo a leggere i documenti e gli atti, scoprirebbero, con grande imbarazzo, che il primo ente ad essere inerte sulla vicenda si chiama Ministero dell’Ambiente. Il quale, mi risulta, essere capeggiato da un loro collega». «Ora, non so se quest’ultimo faccia parte della fronda che notte tempo ha ordito l’assise salzanese - continua Rizzotto - ma di sicuro da mesi il Ministero all’Ambiente nemmeno più risponde ai solleciti della nostra Regione per velocizzare la procedura del danno ambientale. Procedura che serve a far pagare chi ha inquinato. E se i 5stelle imparassero a studiare per una volta, scoprirebbero che in base alla legge quadro sull'ambiente tale competenza è in capo al ministero dell'ambiente. Il Movimento 5stelle ama il rispetto della legge? Bene - chiude Rizzotto - inizi col farla rispettare al suo Ministro».  
8 Novembre 2018
Maltempo in Veneto – Michieletto (ZP): «Veneto in ginocchio, bonifici di solidarietà con costi di commissione spropositati»
(Arv) Venezia, 8 nov. 2018   - «Se fosse vero quello che, purtroppo, da più parti, mi è stato segnalato, sarebbe veramente desolante. Perché chiedere fino a 5 euro di presunte ‘spese di commissione’ per effettuare un bonifico bancario a favore dei Veneti colpiti dal maltempo lo trovo a dir poco indegno». Sono queste le parole del Consigliere regionale Gabriele Michieletto nel commentare la sua interrogazione a risposta immediata circa la notizia secondo cui alcuni istituti di credito richiedono fino a 5 euro per i costi di gestione legati ai bonifici del conto corrente appositamente aperto a favore delle popolazioni venete colpite dal maltempo. «Non voglio credere che alcune di questi possano arrivare a richiedere cifre simili ai cittadini che chiedono di fare del bene ad altre persone che sono in difficoltà. Se così fosse, sarebbe indegno, immorale ed ingiusto. Credo che mai come in questa occasione anche le banche possano, e anzi debbano, fare la loro parte: si sospendano i mutui, piuttosto, a carico dei cittadini delle zone interessate dal maltempo, si aiuti la ripresa delle province colpite finanziando progetti ed investimenti. E si tolga immediatamente questo indegno balzello - chiude Michieletto - imposto a chi vuole fare del bene».
7 Novembre 2018
Ambiente – Rizzotto (ZP): «Polemica indegna del PD sul dissesto in Veneto: chi ha governato per 7 anni l’Italia non speculi sui morti»
(Arv) Venezia 7 nov. 2018 -   «La nota del Partito Democratico Veneto sulle presunte risorse per fare fronte al dissesto idrogeologico che la Regione Veneto non avrebbe garantito, è indecente. Forse i colleghi Dem di Palazzo Ferro Fini si dimenticano che a Roma hanno governato per 7 anni consecutivi, senza per questo mai garantire adeguati stanziamenti a favore delle Regioni e degli Enti Locali per la salvaguardia del territorio». Queste le affermazioni della Capogruppo in Consiglio regionale del Gruppo Zaia Presidente, Silvia Rizzotto, che ricorda come il Veneto, nel frattempo, impegnava in autonomia risorse e realizzava opere strategiche, infrastrutture che in questi giorni si sono rivelate fondamentali. «E’ per questo motivo - conclude Silvia Rizzotto - che speculare su tre morti e in un momento così drammatico come quello che sta attraversando la nostra terra, è inqualificabile e indegno».